All Vision

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==Titolo== All Vision


==Autore== Vasulka Steina


==Anno== 1976


Luogo

Sito web

Descrizione

E’ un’installazione elettronica, ottica e meccanica a circuito chiuso. Si compone di due telecamere poste su una barra di ferro al centro della quale è installato uno specchio che ha la forma di una sfera. La barra ruota lentamente, le due telecamere sono orientate sulla sfera, filmano ciò che si riflette sullo specchio. Due monitor sono connessi alle telecamere mobili. Lo spazio intero nel quale è installato il dispositivo è continuamente ridefinito, catturato e ridisegnato dalla sfera; anche l’immagine del visitatore è trasmessa dalla sfera ai televisori. Il movimento della “visione della macchina�? è una continua rotazione; lo spazio che ne risulta sui monitor ha perduto i punti di riferimento, dentro-fuori, sopra-sotto, e temporali. Il ruolo dello spazio è determinante per la resa estetica dell’installazione: spazi complessi visualmente e strutturalmente, che contengono scale, corridoi, angoli con forme orizzontali, verticali, con delle ombre, con delle anomalie, sono degli ambienti ideali. In effetti, più lo spazio fisico è composto e ricco, più è interessante e stimolante l’esperienza che ne fa il visitatore attraverso la mediazione della sfera. Questa tiene sotto controllo il pubblico, lo osserva. Non esiste più un punto di vista unico e centrale, umano, ma un occhio meccanico che ruota e la sua visione sferica. “All Vision�? fa parte di “Machine Vision�? (1978), un ambiente elettronico, ottico e meccanico che contiene un insieme di dispositivi e di congegni meccanici e ottici che effettuano una serie di operazioni e movimenti davanti a otto telecamere collegate a dodici monitor.


Collezione

==Genere artistico di riferimento== Videoarte.


Bibliografia

  • 2004, Arte elettronica: video, installazioni, web art, computer art, ed. Giunti, Milano, pp.78


Webliografia