Bey Hakim: differenze tra le versioni

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'''Sito web:''' http://www.gyw.com/hakimbey/  
 
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'''Poetica:''' Hakim Bey è considerato un anarchico, studioso di sufismo,corrente mistica dell’islam. È un personaggio che ha influenzato moltissimo la cultura underground, filosofo teorico della rete inventore delle T.A.Z(zone temporaneamente autonome)ha scritto testi provocatori ma che hanno sempre un sincero interesse per le sorti dell’essere umano schiacciato dai vari sistemi di potere. Per comunicare il suo pensiero utilizza i libri che scrive e delle interviste telefoniche che è possibile trovare all’interno della rete. Per molti anni non si conosceva il su vero nome perché non voleva essere manipolato dai media ai quali propone anche una critica perché secondo lui il metodo mediatico impedisce un accesso diretto con l’esperienza, secondo Bey si necessita anche di una comunicazione immediata a contatto diretto e per questo si deve capire se la mediazione è utile per arrivare all’esperienza diretta o se invece ci allontana da questo.
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'''bibliografia come Hakim Bey:''' Temporary Autonomous Zone;
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Hakim Bey è considerato un anarchico, studioso di sufismo,corrente mistica dell’islam. È un personaggio che ha influenzato moltissimo la cultura underground, filosofo teorico della rete inventore delle T.A.Z(zone temporaneamente autonome)ha scritto testi provocatori ma che hanno sempre un sincero interesse per le sorti dell’essere umano schiacciato dai vari sistemi di potere. Per comunicare il suo pensiero utilizza i libri che scrive e delle interviste telefoniche che è possibile trovare all’interno della rete.un esempio el suo pensiero pres da “pirate utopias? è che Secondo Hakim Bey i corsari del diciottesimo secolo avevano creato delle zone dove era sostenuta la “comunità intenzionali?, mini società che vivono coscientemente fuori della legge. Alcuni anni fa Hakim Bey ha osservato molto materiale sulla pirateria per cercare di approfondire queste zone franche però non trovò molto, come se nessuno storico le avesse ancora trovate degne di analisi, così decise di costruire una sua teoria, lui chiamò queste colonie, “pirate utpias?la tecnologia di oggi non permette rende questa autonomia per Hakim Bey un sogno, però afferma anche che la stessa tecnologia, liberata dal controllo politico,potrebbe rendere possibile un intero mondo di zone autonome, anche se per ora il concetto rimabne fantascienza. Tutte le sue ricerche e la sua speculazione si è cristallizzata intorno al concetto della ZONA AUTONOMA PROVVISORIA. Hakim Bey non vuole costruire un dogma politico. Secondo Hakim Bey la rete può essere definitita come la totalità di tutto il trasferimento delle infrmazioni Alcuni di questi trasferimenti sono privilegiati e limitati alle varie elite, che danno alla rete una funzione gerarchica. Altre transazioni sono aperte a tutti  in modo da dare alla rete una funzione orizzontale. Il telefono, il sistema postale, le banche etc sono accessibili a tutti. Per Hakim Bey all’interno della reta ha incomincito csì ad emergere una specie di contatore-rete che viene da lui denominata fotorecettore. Hakim bey usa questa parola in generale per riferirsi alla struttura orizzontale non gerarchica. La parola contatore-rete la userà invece per determinare l’uso illegale e clandestino del fotorecettore
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  Per molti anni non si conosceva il su vero nome perché non voleva essere manipolato dai media ai quali propone anche una critica perché secondo lui il metodo mediatico impedisce un accesso diretto con l’esperienza, secondo Bey si necessita anche di una comunicazione immediata a contatto diretto e per questo si deve capire se la mediazione è utile per arrivare all’esperienza diretta o se invece ci allontana da questo.
  
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The Radio Sermonettes;
 
  
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The Evil Eye;
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Bey's Criminial Bee, a live lecture from San Francisco;
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The Occult Assault on Institutions;
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The Palimpsest;
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Manifesto of the Black Thorn League;
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Primitives and Extropians;
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The Utopian Blues;
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The Architectonality of Psychogeographicism or The Hieroglyphics of Driftwork;
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The Ontological Status of Conspiracy Theory;
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Quantum Mechanics & Chaos Theory: Anarchist Meditations on N. Herbert's Quantum;
 
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Cybernetics & Entheogenics:
 
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'''Webliografia:''' http://www.t0.or.at/hakimbey/hakimbey.htm,
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  http://www.rivistaindipendenza.org/ecolo-cultuanta/hakim_bey.htm,
 
  http://www.rivistaindipendenza.org/ecolo-cultuanta/hakim_bey.htm,

Revisione 20:11, 14 Giu 2005

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Personaggio o Gruppo: Bey Hakim, nome originale Lamborn Wilion Peter

Biografia:della sua vita privata si conosce ben poco, per molti anni è stato conosciuto solo sotto il nome del suo pseudonimo Hakim Bey, mentre il suo vero nome è Lamborn Wilson Peter. Sappiamo che ha vissuto in india e che è stato scacciato per motivi politici e che adesso non ha una ubicazione fissa. Ha raggiunto la fama con la pubblicazione del suo libro, probabilmente il più famoso, T.A.Z. nei primi anni ’90. Sembra quasi che Hakim Bey viva in rete visto che in essa ci sono moltissimi siti dedicati a lui, dove è anche possibile trovare i suoi testi che non sono forniti di copyrigh.

Sito web: http://www.gyw.com/hakimbey/

Poetica:

Hakim Bey è considerato un anarchico, studioso di sufismo,corrente mistica dell’islam. È un personaggio che ha influenzato moltissimo la cultura underground, filosofo teorico della rete inventore delle T.A.Z(zone temporaneamente autonome)ha scritto testi provocatori ma che hanno sempre un sincero interesse per le sorti dell’essere umano schiacciato dai vari sistemi di potere. Per comunicare il suo pensiero utilizza i libri che scrive e delle interviste telefoniche che è possibile trovare all’interno della rete.un esempio el suo pensiero pres da “pirate utopias�? è che Secondo Hakim Bey i corsari del diciottesimo secolo avevano creato delle zone dove era sostenuta la “comunità intenzionali�?, mini società che vivono coscientemente fuori della legge. Alcuni anni fa Hakim Bey ha osservato molto materiale sulla pirateria per cercare di approfondire queste zone franche però non trovò molto, come se nessuno storico le avesse ancora trovate degne di analisi, così decise di costruire una sua teoria, lui chiamò queste colonie, “pirate utpias�?la tecnologia di oggi non permette rende questa autonomia per Hakim Bey un sogno, però afferma anche che la stessa tecnologia, liberata dal controllo politico,potrebbe rendere possibile un intero mondo di zone autonome, anche se per ora il concetto rimabne fantascienza. Tutte le sue ricerche e la sua speculazione si è cristallizzata intorno al concetto della ZONA AUTONOMA PROVVISORIA. Hakim Bey non vuole costruire un dogma politico. Secondo Hakim Bey la rete può essere definitita come la totalità di tutto il trasferimento delle infrmazioni Alcuni di questi trasferimenti sono privilegiati e limitati alle varie elite, che danno alla rete una funzione gerarchica. Altre transazioni sono aperte a tutti in modo da dare alla rete una funzione orizzontale. Il telefono, il sistema postale, le banche etc sono accessibili a tutti. Per Hakim Bey all’interno della reta ha incomincito csì ad emergere una specie di contatore-rete che viene da lui denominata fotorecettore. Hakim bey usa questa parola in generale per riferirsi alla struttura orizzontale non gerarchica. La parola contatore-rete la userà invece per determinare l’uso illegale e clandestino del fotorecettore

 Per molti anni non si conosceva il su vero nome perché non voleva essere manipolato dai media ai quali propone anche una critica perché secondo lui il metodo mediatico impedisce un accesso diretto con l’esperienza, secondo Bey si necessita anche di una comunicazione immediata a contatto diretto e per questo si deve capire se la mediazione è utile per arrivare all’esperienza diretta o se invece ci allontana da questo.


bibliografia come Hakim Bey:

Temporary Autonomous Zone;

The Radio Sermonettes;

The Jubilee Saints Project;

Permanent Autonomous Zone;

The NoGoZone;

The Periodic Autonomous Zone;

The Evil Eye;

Sijil: The Triple Rose of the Adept Chamber;

Sijil of the Fatimid Order;

Mailorder Mysticism;

The Information War, taken from CTHEORY;

Bey's Criminial Bee, a live lecture from San Francisco;

Boundary Violations;

The Occult Assault on Institutions;

The Palimpsest;

Manifesto of the Black Thorn League;

Primitives and Extropians;

Tong Aesthetics;

The Utopian Blues;

The Architectonality of Psychogeographicism or The Hieroglyphics of Driftwork;

The Obelisk,;

Seduction of the Cyber Zombies;

Overcoming Tourism;

Obsessive Love;

The Ontological Status of Conspiracy Theory;

Islam and Eugenics;

The Lemonade Ocean & Modern Times;

Quantum Mechanics & Chaos Theory: Anarchist Meditations on N. Herbert's Quantum;

Reality: Beyond the New Physics;Against Legalization.

bibliografia come Lamborn Wilson Peter:

Media Creed For The Fin De Siecle;

Islam and the Internet;

Against Multiculturalism ;

Cybernetics & Entheogenics:

From Cyberspace to Neurospace:

Media-Space! Opening Speech: Globalism, Tribalism and Autonomy - A discussion between Peter Lamborn Wilson and Konrad Becker:

Irish Soma:

Introduction to the Sufi Path:

The Caravan of Summer:

A Network of Castles;

Secrets of the Assassins;Ayahuasca Reading;

Crisis of MeaningThe Anti-Caliph.


Webliografia:

http://www.t0.or.at/hakimbey/hakimbey.htm,

http://www.rivistaindipendenza.org/ecolo-cultuanta/hakim_bey.htm,
http://www.hermetic.com/bey/taz_cont.html, 

http://ordanomade.kyuzz.org/teknobar.htm