Convegno Arte e Comunicazione

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Convegno Arte e Comunicazione organizzato nel 1963 a Firenze, coincide con la nascita del Gruppo 70, collettivo di artisti che rivolgono particolare interesse verso la comunicazione e l'influenza sul linguaggio dei nuovi media sia in ambito comune che artistico. Il gruppo sostanzialmente cerca di individuare e dì stabilire le coordinate di un nuovo volgare con caratteristiche sempre più tecnologiche.

Didascalia immagine relativa all'Evento

Denominazione/sigla (acronimo):

Convegno Arte e Comunicazione

Anno di Fondazione/costituzione (prima edizione):

1963

Periodo (stagione/annuale/biennale):

annuale

Sede:

Forte Belvedere, Firenze

Struttura (concerti, mostre, seminari, workshop):

esposizioni, concerti, letture

Ente promotore/produttore:

Direzione artistica:

Gruppo 70

Organi (struttura, organico, esponenti e collaboratori):

Collaborazioni (eventuali collaborazioni stabili/episodiche di enti/associazioni):

Spazi utilizzati:

Forte Belvedere

Contatti:

Sito ufficiale:

Obiettivi:

Aree di interesse:

arte sperimentale e multimedialità

Origine e storia:

Intorno ai primi anni sessanta si delinea a Firenze la formazione di un gruppo di artisti che prende posizione a favore di un nuovo modo di concepire l'arte superando i limiti di quella tradizionale. Di lì a poco si costituisce il Gruppo 70 fondato da Lamberto Pignotti e da Eugenio Miccini ai quali poi si uniranno Lucia Marcucci, Luciano Ori, Ketty La Rocca, seguiti successivamente da Giuseppe Chiari, Emilio Isgrò e Michele Perfetti. Il gruppo prendendo atto di quanto il linguaggio letterario sia lontano da quello in uso nella società, intende creare un "moderno volgare" dove il linguaggio artistico si contamina con il vocabolario della comunicazione di massa costituito da quotidiani, pubblicità fotoromanzi e fumetti. Nascono così opere di grande impatto che si pongono in posizione critica nei confronti della cultura di massa, con l’intenzione di attivare nel pubblico la capacità di critica.

La nascita del Gruppo 70 coincide con il Convegno Arte e Comunicazione tenutosi nel 1963 presso il Forte Belvedere a Firenze. Durante l'evento vengono tracciate le linee direttive del movimento riguardanti una nuova forma espressiva di arte attenta ai media di massa emergenti, la Poesia visiva. Questa nuova forma espressiva diventa in breve tempo una delle pratiche artistiche più significative delle avanguardie italiane del secondo novecento.

Lamberto Pignotti è uno degli organizzatori degli incontri sostenuti dal poeta Eugenio Miccini,i pittori Antonio Bueno, Alberto Moretti, Silvio Loffredo, i musicisti Sylvano Bussotti, Giuseppe Chiari, Pietro Grossi, i critici letterari e d’arte Luciano Anceschi, Gianni Scalia, gli storici e critici d’arte Gillo Dorfles, Eugenio Battisti e gli studiosi di estetica Umberto Eco, Aldo Rossi.

Grazie alle competenze specifiche dei singoli componenti affrontano attraverso un'ottica interdisciplinare il contesto estetico in cui operano in rapporto all'universo comunicativo mutato profondamente. Eugenio Miccini afferma al riguardo: " Provenendo io dalla letteratura ... ho avvertito agli inizi degli anni sessanta che le parole non mi bastavano più, che esse risuonavano beffarde e incapaci di sopravvivere al rumore e alle ridondanze dei linguaggi."[1]

Si discute della possibilità di ampliare i codici della poesia contaminando la parola usando altri codici linguistici. Pignotti sostiene che le parole sono "incapaci di sopravvivere al rumore" se non sono supportate da immagini. Queste considerazioni portano Pignotti e gli altri esponenti del Gruppo 70 ad utilizzare la tecnica del collage per creare delle immagini compositive.

La questione quindi si svolge sugli effetti conseguenti alla comunicazione dei mezzi tecnologici di massa spostando l'attenzione dal rapporto tra arte e comunicazione a quello tra a arte e tecnologia. La riflessione che ne deriva diventa il tema centrale della mostra "Tecnologica" allestita dopo qualche mese sempre a Firenze e anticipa il successivo Convegno Arte e Tecnologia realizzato l'anno dopo a Firenze.

Artisti:

Lamberto Pignotti, Eugenio Miccini, Antonio Bueno, Alberto Moretti, Silvio Loffredo, Sylvano Bussotti, Giuseppe Chiari, Pietro Grossi, Luciano Anceschi, Gianni Scalia, Gillo Dorfles, Eugenio Battisti, Umberto Eco, Aldo Rossi.

Progetti (realizzati/in itinere/da realizzare):

Produzioni:

Pubblicazioni:

Manifestazioni ed attività collaterali:

File multimediali:

Video:

Audio:

Altro:

Augmented reality:

Latitudine:

43.76359

Longitudine:

11.25362

Link verso portali di augmented reality

Bibliografia:

  • La scrittura verbo-visiva, le avanguardie del novecento tra parola e immagine, Lamberto Pignotti, Stefania Stefanelli, Espresso Strumenti, 1980

Webliografia:

Note:

  1. La scrittura verbo-visiva, le avanguardie del novecento tra parola e immagine, Lamberto Pignotti, Stefania Stefanelli, Espresso Strumenti, 1980

Tipo di scheda:

InteractiveResource

Soggetto (categoria) da Thesaurus Pico Cultura Italia:

Artisti, Opere d'arte visiva, Poesia, Performance (performance art), Arte, Arti visive, Performance art, Età contemporanea, sec. XX, decennio 1960

Soggetto (categoria, tags) a testo libero:

arte sperimentale, poesia visiva, interdisciplinarità, interartisticità, arte totale

Voci correlate:

Gruppo 70, Lamberto Pignotti, Giuseppe Chiari, Umberto Eco, Poesia visiva, Convegno Arte e Tecnologiacategroia:happening