Discussione:Convegno Arte e Tecnologia: differenze tra le versioni

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'''Convegno Arte e Tecnologia 1964''' evento organizzato dal collettivo Gruppo 70 che affronta l'analisi dei rapporti che intercorrono fra le arti e i mezzi tecnologici.
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'''Convegno Arte e Tecnologia 1964''' è un evento del collettivo Gruppo 70 compreso all'interno del Festival omonimo organizzato nel giugno del 1964 presso il Forte Belvedere in Firenze. L'esposizione è dedicata a pittori impegnati nella [[Pop art]], concerti letture dedicati a poeti sperimentali e a musicisti gestuali. Tutto questo ha come fine '''un'analisi e una riflessione profonda sui rapporti che intercorrono fra le arti e i mezzi tecnologici'''.
 
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Convegno Arte e Tecnologia
 
Convegno Arte e Tecnologia
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esposizioni, concerti, letture
 
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==Ente promotore/produttore:==
 
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Forte Belvedere, Galleria S. Croce, Firenze
 
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Promuovere una complessità di relazioni fra il mondo dell'arte e dell'industria attraverso una profonda analisi di questa tematica
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Promuovere una complessità di relazioni fra il mondo dell'arte e dell'industria attraverso una profonda analisi sui rapporti delle varie discipline artistiche con i linguaggi della comunicazione di massa.
 
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arte sperimentale e multimedialità
 
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==Origine e storia:==
 
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Il Gruppo 70 vive un clima di apertura e di scambio nell'operare in ambito artistico, rivolgendosi a forme espressive differenti. Poeti visivi come [[Pignotti Lamberto|Lamberto Pignotti]], Miccini e [[Chiari Giuseppe|Giuseppe Chiari]] sono attivi nello sperimentare le possibilità offerte dalle arti performative organizzando happening itineranti basati sull'interazione del pubblico. Emerge di conseguenza un dibattito sui rapporti che intercorrono tra la letteratura, la musica e la pittura e la loro interazione con i linguaggi usati nella comunicazione di massa definiti "tecnologici".  
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Il Gruppo 70 vive un '''clima di apertura e di scambio''' nell'operare in ambito artistico, rivolgendosi a '''forme espressive differenti'''. Poeti visivi come [[Pignotti Lamberto|Lamberto Pignotti]], Eugenio Miccini e [[Chiari Giuseppe|Giuseppe Chiari]] sono attivi nello '''sperimentare le possibilità offerte dalle arti performative organizzando happening itineranti basati sull'interazione col pubblico'''. Emerge di conseguenza '''un dibattito sui rapporti che intercorrono tra la letteratura, la musica e la pittura e la loro interazione con i linguaggi usati nella comunicazione di massa definiti "tecnologici"'''.  
  
Questo dibattito diventa il tema centrale del secondo Festival organizzato nel 1964 dal Gruppo 70 intitolato "Arte e tecnologia". Pignotti e Miccini sono gli organizzatori e curatori della parte teorici-saggistica, mentre la parte artistica spettacolare viene assegnata a [[Chiari Giuseppe|Giuseppe Chiari]] che spiega con queste parole il fine del Festival: ''"Il problema del rapporto fra mondo artistico e mondo industriale è stato già affrontato in altri convegni. Nel nostro questo rapporto non è stato considerato impossibile, improponibile come vorrebbero i post-idealisti. Siamo partiti da un'ipotesi, per me la più utile di complessità;una complessità fatta di relazioni e funzioni reciproche fra arte e industria; e si è svolto un lavoro di analisi di questa complessità."''<ref>Marcatrè</ref>
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Questo dibattito diventa il tema centrale del secondo Festival organizzato nel 1964 dal Gruppo 70 intitolato "Arte e tecnologia". Pignotti e Miccini sono gli organizzatori e curatori della parte teorico-saggistica, mentre la parte artistica spettacolare viene assegnata a [[Chiari Giuseppe|Giuseppe Chiari]] che spiega con queste parole l'obiettivo del convegno tenutosi all'interno del Festival: ''"Il problema del rapporto fra mondo artistico e mondo industriale è stato già affrontato in altri convegni. Nel nostro questo rapporto non è stato considerato impossibile, improponibile come vorrebbero i post-idealisti. Siamo partiti da un'ipotesi, per me la più utile di complessità;una complessità fatta di relazioni e funzioni reciproche fra arte e industria; e si è svolto un lavoro di analisi di questa complessità."''<ref>Marcatrè n 11, 12, 13, 1965</ref>
  
Il convegno si apre con l'intervento di Gillo Dorfles "Visualità e Tecnologia" e verte sul fatto che l'arte non può restare estranea alla macchina. Dorfles sostiene infatti che la tecnica fa parte dell'antico artigianato mentre la tecnologia è quell'universo meccanico di cui le arti hanno colto l'aspetto estetico. Seguono poi gli interventi di Mauricio Kagel "Avanguardia e Accademia", di [[Eco Umberto|Umberto Eco]] "Comunicazioni di massa" e di Aldo Rossi "Letteratura e/o tecnologia".
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Il convegno si apre con l'intervento di Gillo Dorfles "Visualità e Tecnologia" e verte sul fatto che '''l'arte non può restare estranea alla macchina'''. Dorfles sostiene infatti che la tecnica fa parte dell'antico artigianato mentre la tecnologia è quell'universo meccanico di cui le arti hanno colto l'aspetto estetico. Seguono poi gli interventi di Mauricio Kagel "Avanguardia e Accademia", di [[Eco Umberto|Umberto Eco]] "Comunicazioni di massa" e di Aldo Rossi "Letteratura e/o tecnologia".
 
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Parallelamente ai vari incontri si susseguono diversi eventi tra cui una mostra di vari artisti come Bueno, Del Pezzo, Loffredo, Moretti, Ori,
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Revisione 10:31, 25 Dic 2014

Convegno Arte e Tecnologia 1964 è un evento del collettivo Gruppo 70 compreso all'interno del Festival omonimo organizzato nel giugno del 1964 presso il Forte Belvedere in Firenze. L'esposizione è dedicata a pittori impegnati nella Pop art, concerti letture dedicati a poeti sperimentali e a musicisti gestuali. Tutto questo ha come fine un'analisi e una riflessione profonda sui rapporti che intercorrono fra le arti e i mezzi tecnologici.

Didascalia immagine relativa all'Evento

Denominazione/sigla (acronimo):

Convegno Arte e Tecnologia

Anno di Fondazione/costituzione (prima edizione):

1964

Periodo (stagione/annuale/biennale):

annuale

Sede:

Forte Belvedere, Firenze

Struttura (concerti, mostre, seminari, workshop):

esposizioni, concerti, letture

Ente promotore/produttore:

Direzione artistica:

Gruppo 70

Organi (struttura, organico, esponenti e collaboratori):

Collaborazioni (eventuali collaborazioni stabili/episodiche di enti/associazioni):

Spazi utilizzati:

Forte Belvedere, Galleria S. Croce, Firenze

Contatti:

Sito ufficiale:

Obiettivi:

Promuovere una complessità di relazioni fra il mondo dell'arte e dell'industria attraverso una profonda analisi sui rapporti delle varie discipline artistiche con i linguaggi della comunicazione di massa.

Aree di interesse:

arte sperimentale e multimedialità

Origine e storia:

Il Gruppo 70 vive un clima di apertura e di scambio nell'operare in ambito artistico, rivolgendosi a forme espressive differenti. Poeti visivi come Lamberto Pignotti, Eugenio Miccini e Giuseppe Chiari sono attivi nello sperimentare le possibilità offerte dalle arti performative organizzando happening itineranti basati sull'interazione col pubblico. Emerge di conseguenza un dibattito sui rapporti che intercorrono tra la letteratura, la musica e la pittura e la loro interazione con i linguaggi usati nella comunicazione di massa definiti "tecnologici".

Questo dibattito diventa il tema centrale del secondo Festival organizzato nel 1964 dal Gruppo 70 intitolato "Arte e tecnologia". Pignotti e Miccini sono gli organizzatori e curatori della parte teorico-saggistica, mentre la parte artistica spettacolare viene assegnata a Giuseppe Chiari che spiega con queste parole l'obiettivo del convegno tenutosi all'interno del Festival: "Il problema del rapporto fra mondo artistico e mondo industriale è stato già affrontato in altri convegni. Nel nostro questo rapporto non è stato considerato impossibile, improponibile come vorrebbero i post-idealisti. Siamo partiti da un'ipotesi, per me la più utile di complessità;una complessità fatta di relazioni e funzioni reciproche fra arte e industria; e si è svolto un lavoro di analisi di questa complessità."[1]

Il convegno si apre con l'intervento di Gillo Dorfles "Visualità e Tecnologia" e verte sul fatto che l'arte non può restare estranea alla macchina. Dorfles sostiene infatti che la tecnica fa parte dell'antico artigianato mentre la tecnologia è quell'universo meccanico di cui le arti hanno colto l'aspetto estetico. Seguono poi gli interventi di Mauricio Kagel "Avanguardia e Accademia", di Umberto Eco "Comunicazioni di massa" e di Aldo Rossi "Letteratura e/o tecnologia".

Artisti:

Lamberto Pignotti, Eugenio Miccini, Giuseppe Chiari, Gillo Dorfles, Mauricio Kagel, Umberto Eco, Antonio Bueno, Alberto Moretti, Silvio Loffredo, Lucio Del Pezzo, Luciano Ori, Aldo Mondino, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Roberto Barni, Roberto Malquori

Progetti (realizzati/in itinere/da realizzare):

Produzioni:

Pubblicazioni:

Manifestazioni ed attività collaterali:

Parallelamente ai vari incontri si susseguono diversi eventi tra cui una mostra di vari artisti co me AntonioBueno, Lucio Del Pezzo, Silvio Loffredo, Alberto Moretti, Luciano Ori, Aldo Mondino, Mimmo Rotella, Mario Schifano, Roberto Barni e Roberto Malquori presso la Galleria S.Croce, letture di poesie e concerti presso la terrazza di Forte Belvedere.

File multimediali:

Video:

Audio:

Altro:

Augmented reality:

Latitudine:

Longitudine:

Link verso portali di augmented reality

Bibliografia:

Webliografia:

Note:

  1. Marcatrè n 11, 12, 13, 1965

Tipo di scheda:

InteractiveResource

Soggetto (categoria) da Thesaurus Pico Cultura Italia:

Soggetto (categoria, tags) a testo libero:

Voci correlate:

Gruppo 70, Lamberto Pignotti, Giuseppe Chiari, Umberto Eco, Poesia visiva