Discussione:Museo audiovisivo della Resistenza

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Il Museo della Resistenza delle province della Spezia e di Massa Carrara è costituito da una moderna installazione audiovisiva e da supporti multimediali, che consentono percorsi di indagine storica e di approfondimento didattico sui temi della Resistenza e della costruzione della democrazia in Italia. Il museo è dedicato alla memoria dei comandanti partigiani Alessandro Brucellaria "Memo" e Flavio Bertone "Walter" e di tutti coloro che hanno combattuto per la libertà.

Museo audiovisivo della Resistenza

Denominazione/sigla (acronimo):

Museo audiovisivo della Resistenza

Anno di Fondazione/costituzione:

2000
(La struttura edilizia del Museo è stata completata nel 1999. Il Museo è stato inaugurato il 3 giugno del 2000)

Periodo:

Sede:

Via delle Prate, 12 - Fosdinovo (MS)

Struttura:

Workshop, conferenze, didattica

Ente promotore/produttore:

Iniziativa dell'ANPI di Sarzana e in accordo con il Comune di Sarzana.

Direzione artistica:

Organi:

Presidente: Dott. Massimo Dadà
Direttore: Gianni Neri
Responsabile visite e didattica: Simona Mussini

Il Museo audiovisivo della Resistenza è gestito dall'Associazione Museo Storico della Resistenza, attualmente presieduta dal Dott. Massimo Dadà . Soci: province di Massa Carrara e La Spezia, comuni di Massa, Carrara, Fosdinovo, Sarzana, La Spezia, Lerici, Castelnuovo Magra, Arcola, Ortonovo e Tresana, l'Istituto Spezzino per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea, l'Istituto Storico della Resistenza Apuana e le ANPI delle due province e di ogni comune socio, il Comitato Provinciale Unitario della Resistenza della Spezia e la SPI CGIL della Liguria e della Toscana.

Da marzo 2012 il Museo è gestito dall’Associazione Archivi della Resistenza - Circolo Edoardo Bassignani.

Comitato Scientifico dell'Associazione è presieduto dal Prof. Paolo Pezzino (Università di Pisa), e composto da: Prof. Paolo Pezzino, Prof. Giovanni Contini, Prof. Maurizio Fiorillo, Dott. Luca Madrignani, Dott. Andrea Ventura, Prof.ssa Anna Rosa Vatteroni e Dott. Paolo Ranieri .

Collaborazioni:

Hanno contribuito alla creazione e al mantenimento del Museo Audiovisivo della Resistenza:

"Terra dei popoli e delle culture" è un progetto promosso e coordinato dalla Regione Toscana, in collaborazione con le Province, i Comuni, le Comunità Montane, le Università, il mondo della scuola, le istituzioni culturali e l'associazionismo.

Per la progettazione e realizzazione dell'installazione:

Progetto: Paolo Rosa, Fabio Cirifino, Leonardo Sangiorgi e Stefano Roveda;
realizzazione dei programmi video: Paolo Ranieri e Cinzia Rizzo;
montaggio: Mariangela Romanò;
riprese video: Mario Coccimiglio;
ripresa audio e masterizzazione: Alessandro Rigratti;
progetto informatico: Stefano Roveda;
sviluppo software: Orfeo Quarenghi;
scenografia: Esther Musatti;
coordinamento della produzione: Reiner Bumke e Paolo Ranieri;
direzione scientifica: Paolo Pezzino (Università di Pisa);
coordinamento ricerche documentarie: Francesca Pelini;
coordinamento interviste: Giovanni Contini.

Per le fonti di documentazione: La documentazione filmata necessaria alla realizzazione del museo è stata curata da Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico di Roma. I documenti fotografici sono stati forniti dall'Istituto Spezzino per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea, dall'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) di Carrara, dall'ANPI di Massa e dall'ANPI di Sarzana. La documentazione storica è stata fornita al museo da: la Biblioteca Comunale di Carrara, l'Istituto Spezzino per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea, l'Archivio di Stato della Spezia.

Hanno inoltre collaborato: l'ANPI di Carrara, Massa, Sarzana, La Spezia, L'ANED (Associazione Nazionale ex Deportati nei campi nazisti) di Milano, la Fondazione CDEC (Centro di documentazione ebraica contemporanea) di Milano, l'Istituto Spezzino per la Storia della Resistenza e dell'Età Contemporanea, l'Istituto Storico della Resistenza Apuana di Pontremoli.

Luca Baldissara, Michela Ciancianaini, Valeria Di Bitonto, Maurizio Fiorillo, Ugo Fusani, Patrizia Gallotti, Ansano Giannarelli, Giovanna Massariello Merzagora, Anna Pennisi, Giulivo Ricci, Sergio Rossi, Paola Scarnati, Mario Trivelloni.

Roberto Torre, Gabriella Bertone, Marina Babboni, Nino Ianni, Paolo Ranieri.

Spazi utilizzati:

Contatti:

Segreteria: 0187 680014 - info@museodellaresistenza.it

Responsabile visite e didattica: Simona Mussini: 329 0099418 - didattica@museodellaresistenza.it

Presidente: Dott. Massimo Dadà - presidente@museodellaresistenza.it

Direttore: Gianni Neri - direttore@museodellaresistenza.it

E-mail: info@museodellaresistenza.it

Recapito postale: Museo audiovisivo della Resistenza delle provincie di Massa Carrara e La Spezia
Via delle Prate, 12 - 54035 Fosdinovo (MS)

Sito ufficiale:

http://www.museodellaresistenza.it

Obiettivi:

  • promuovere quotidiana testimonianza dei valori di libertà, democrazia e giustizia sociale che hanno ispirato la Resistenza e che stanno alla base della Costituzione della Repubblica italiana:
  • attivare di percorsi didattico-culturali, d'indagine e di approfondimento storico della Resistenza;
  • perseguire la scientificità dei contenuti;
  • collaborare in maniera continuativa con istituti scolastici ed universitari, con istituti storici e associazioni culturali;
  • favorire l'arricchimento culturale e storico delle giovani generazioni;

Aree di interesse:

Origine e storia:

Il Museo della Resistenza nasce da una colonia montana estiva edificata nel 1948 su una proprietà ceduta da un privato al Comune di Sarzana. Grazie al lavoro volontario di ex partigiani e di cittadini, dal periodo dell'immediato dopoguerra fino all'estate del 1971, a colonia ha ospitato migliaia di bambine e bambini.
A causa del deterioramento dell'edificio avvenuto in seguito; a partire dal 1994, per iniziativa dell'ANPI di Sarzana e in accordo con l'amministrazione comunale, si decise di destinare il fabbricato a Museo della Resistenza delle province della Spezia e di Massa Carrara, decorate di medaglia d'oro al Valore Militare per il contributo dato dalle popolazioni alla riconquista della libertà e della democrazia.
Grazie anche a numerosi enti pubblici, associazioni e privati cittadini, si è quindi provveduto al recupero del fabbricato dell'antica colonia, per trasformarlo in un monumento alla pace in una zona che è stata teatro di violenti scontri tra partigiani, tedeschi e fascisti e che ha subito distruzioni e stragi di popolazioni inermi.
Dal 2000, anno della sua inaugurazione, il Museo è costituito da una moderna installazione audiovisiva e da supporti multimediali, che consentono percorsi di indagine storica e di approfondimento didattico sui temi della Resistenza e della costruzione della democrazia in Italia.
Tra i suoi obiettivi c'è infatti quello di offrire una nuova visione della Resistenza, che possa attrarre anche il pubblico più giovane.
Nello statuto dell'Associazione Museo Storico della Resistenza si legge infatti che essa favorisce l'arricchimento culturale e storico delle giovani generazioni. Attraverso le proiezioni dei volti dei testimoni in grande scala si vuole enfatizzare la loro espressività, per tramandarne non solo la storia, ma soprattutto la memoria. [1]
Il percorso del Museo si sviluppa in un'unica stanza e si articola attorno ad un grande tavolo, dove sono proiettati i volti della Resistenza che prendono vita grazie al gesto del visitatore, raccontando le vicende storiche suddivise per tematiche: Il Calendario, Il libro dei contadini, l'album fotografico dei partigiani, I documenti delle stragi, Il libro delle donne.
Sono testimonianze che sono allo stesso tempo visioni partigiane, ferite, immagini crude dei deportati raffigurati nelle foto segnaletiche dell'epoca.
La stanza termina in una grande proiezione che permette di visualizzare i luoghi dei bombardamenti e le aeree operative delle formazioni partigiane sulle le mappe in movimento delle province di Massa Carrara e La Spezia.
Il Museo è dedicato alla memoria dei comandanti partigiani Alessandro Brucellaria "Memo" e Flavio Bertone "Walter" e di tutti coloro che hanno combattuto per la libertà.
Dal 2012 il Museo è gestito dall’Associazione Archivi della Resistenza - Circolo Edoardo Bassignani.
Descrizione tecnica
13 videoproiettori, 6 schermi, 6 oggetti interattivi

Artisti:

Progetti:

Produzioni:

Pubblicazioni:

  • (2004) Fiorillo Maurizio, Museo audiovisivo della Resistenza. Provincie Massa Carrara e La Spezia, Res Edizioni, Sarzana.
  • Dal 19 settembre 2004 è disponibile la Guida del Museo Audiovisivo della Resistenza, che è insieme alla pubblicazione informativa sulla storia, le caratteristiche e il materiale audiovisivo conservato nel museo e un ausilio per i visitatori.

La Guida è in vendita presso il Museo.

Manifestazioni ed attività collaterali:

File multimediali:

Augmented reality:

Latitudine:44.132201

Longitudine:10.017275

Bibliografia:

  • (2004) Fiorillo Maurizio, Museo audiovisivo della Resistenza. Provincie Massa Carrara e La Spezia, Res Edizioni, Sarzana.

Webliografia:

Note:

  1. [dal sito del Museo audiovisivo della Resistenza http://www.museodellaresistenza.it/]

Tipo di scheda:

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Musei storici

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