Discussione:Schifano Mario: differenze tra le versioni

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'''Schifano Mario''' seguito da un abstract di circa 3 righe di descrizione del personaggio
 
 
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==Cognome Nome / Pseudonimo / Denominazione:==
 
Schifano Mario
 
==Biografia:==
 
Mario Schifano nasce a Homs in Libia nel 1934, nel dopoguerra si trasferisce con la famiglia  a Roma e inizia a lavorare come commesso abbandonando la scuola. Successivamente aiuta il padre archeologo presso il Museo Etrusco di Valle Giulia e così inizia a dedicarsi al restauro e al disegnare planimetrie delle tombe. Abbandona ben presto l'attività per dedicarsi alla pittura e si avvicina così al mondo dell'arte.
 
 
Il suo debutto artistico risale al 23 maggio 1959 con la sua prima personale dedicata all'arte informale esposta nella galleria Appia Antica. Però è l'anno successivo con la mostra alla galleria Salita di Roma che la critica inizia ad interessarsi dei suoi lavori, esponendo insieme ad Angeli, Festa, Lo Savio e Uncini.
 
 
La pittura di schifano si evolve e dal 1960 inizia a sperimentare materiali e tecniche industriali nuove producendo monocromi su carta d'imballaggio. Nel 1961 viene premiato per la sezione "Giovane Pittura Internazionale" ed espone una personale alla Galleria Tartaruga di Roma. Nel 1962 parte per gli Stati Uniti dove incontra Andy Warhol che influenzerà notevolmente le sue opere future. Per quello che riguarda la pittura diventa il rappresentante italiano della Pop Art e il 31 ottobre del 1962 viene invitato alla mostra New Realists alla Sidney Janis Gallery di New York che lo consacrerà come fenomeno artistico internazionale. Lo stesso anno esordisce operando con la macchina da presa e diventa un artista a tutti gli effetti poliedrico capace di fare suoi diversi linguaggi espressivi dalla pittura al cinema, alla fotografia, al video, all'happening e alla musica.
 
 
Allestisce mostre personali a Roma Parigi e Milano e in seguito torna negli States alla fine del 1963. Invitato alla Biennale di Venezia vi partecipa con i suoi paesaggi "anemici" e continua a operare per cicli tematici dedicando anche una parte al Futurismo. Inizia in questo periodo a realizzare i suoi primi sìcortometraggi in bianco e nero. Ha inizio una collaborazione esclusiva con Giorgio Marconi che manterrà fino alla fine del 1970. Importante poi la partecipazione a collettive internazionali nel 1964 a Carnegie Institute di Pittsburgh, nel 1965 alle Biennali di San Marino e di San Paolo del Brasile e al National Museum of Modern Art di Tokio.
 
 
E' del 1964 il suo primo film "Round Trip" girato tra New York e il Messico con Tano Festa. In seguito attraversa una fase di crisi profonda dovuta alla sua naturale inquietudine che lo porterà a ridurre il lavor pittorico per dedicarsi di più alla produzione video, lui stesso afferma nel 1967:"La pittura, almeno la mia con i suoi limiti non ha sbocchi. Il cinema offre maggiori possibilità di inventare immagini."<ref>Dizionario dei registi del cinema mondiale volume terzo, Einaudi, Torino, 2006</ref> Nel cortometraggio "Anna Carini in agosto vista dalle farfalle" del 1967/1969 utilizza un obbiettivo particolare che scompone l'immagine in vari frammenti. In seguito dedica sempre un cortometraggio di gusto monografico "Ferreri" al suo amico regista Marco Ferreri e "Jean-Luc cinè dedicato a Jean Luc Godard.
 
Dal 1968 al 1969 si dedica alla Trilogia che lo pone come riferimento nel Cinema Undergroud di cui fanno parte "Satellite", "Umano non Umano" e "Trapianto, consunzione e morte". In seguito partecipa a una mostra collettiva presso la Galleria La Salita dove non espone quadri ma fotogrammi della guerra in Vietnam. Una profonda crisi ideologica e d'identità scaturita da un profondo interesse per la storia e per l'impegno civile lo porterà a dichiarare di voler abbandonare la pittura
 
 
Successivamente si reca per l'ultima volta negli Stati Uniti e scrive due sceneggiature in collaborazione con Tonino Guerra ma non realizzerà mai i film "Per un film muto" e Human Lab".
 
Torna in Italia e inizia la serie Paesaggi Tv dove imprime sulla tela le immagini televisive attraverso la tecnica dell'emulsione fotografica.
 
 
Inizia a viaggiare in Laos, Thailandia e in Africa. Nel 1971 partecipa alla mostra di achille Bonito Oliva Vitalità del negativo nell’arte italiana 1960-70. e nel 1973 partecipa alla X Quadriennale di Roma e a Contemporanea.
 
 
La prima importante retrospettiva di Schifano viene organizzata nel 1974 a Parma nel Palazzo della Pilotta, una mostra che permette di ammirare l'arte di Schifano nella sua completezza. Purtroppo le varie crisi esistenziali lo investono costringendolo a periodi di isolamento tuttavia creativi dove realizza di "d'apres" opere di Magritte, De Chirico, Boccioni, Cezanne e Picabia reinterpretandole.
 
 
Nel 1976 partecipa alla mostra Europa/America, l’astrazione determinata 1960-76 presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Bologna. Mentre nel 1978 si reca di nuovo alla Biennale di Venezia con le serie “Al mare” e “Quadri equestri”.
 
 
Nel 1984 partecipa di nuovo alla Biennale di Venezia e l'anno successivo per la rassegna sugli etruschi dipinge di fronte a seimila persone in Piazza Santissima Annunziata a Firenze "La chimera", un’opera monumentale di quattro metri per dieci. Successivamente si sposa con Monica De Bei da cui ha un figlio, Marco.
 
 
Nel 1988 allestisce una sua personale alla Galleria Adrien Maeght di Parigi, "Le secret de la jeunesse éternelle: un Faust dionysiaque".
 
 
Partecipa nel 1989 alla rassegna Arte italiana del XX secolo, organizzata dalla Royal Academy di Londra e organizza due personali al Palais des Beaux-Arts di Bruxelles e al Padiglione d’Arte Contemporanea di Ferrara.
 
 
Nel 1990 inaugura la riapertura del Palazzo delle Esposizioni di Roma con Divulgare dalla “vulgata” di Dante, con riferimenti al linguaggio televisivo, una rassegna di opere di dimensioni eccezionali elaborate con le prime tecnologie digitali sempre con un occhio attento alle problematiche ambientali, alle guerre che lo porta ad impegnarsi a sostegno di Greenpeace, Acnur e molte associazioni di volontariato.
 
 
Nel 1991 disegna la scenografia della Norma di Vincenzo Bellini per il Teatro Petruzzelli di Bari. All Biennale di Venezia del 1993 Achille Bonito Oliva gli offre una sala personale nella sezione “Slittamenti”.
 
 
Nel 1994 viene invitato al Guggenheim Museum di New York per la rassegna The Italian Metamorphosis, 1943-1968. Sono del 1996 le mostre in Spagna e in America Latina intitolate Musa ausiliaria.
 
 
Nel 1997 partecipa a Minimalia al Palazzo Querini Dubois di Venezia.
 
 
Muore a Roma il 26 gennaio 1998.
 
 
==Sito web:==
 
http://www.marioschifano.it/
 
 
==Poetica:==
 
Schifano artista poliedrico e multimediale attraversa le varie discipline per diventare un esponente di spicco della cultura sofisticata e underground. Il carattere inquieto e vitale dell'artista, costantemente alternato dai suoi alti e bassi, si proietta specularmente e si manifesta nelle sue opere non solo pittoriche manifestando una propensione per un'estetica multimediale. Infatti negli anni sessanta l'artista si evolve ampliando i suoi orizzonti e le sue ricerche puntando su una comunicazione visiva basata su macchine da presa, fotografiche e sul medium televisivo. I mezzi di comunicazione sono utilizzati come stimoli sensoriali ed espressioni della società contemporanea. E' noto che Schifano lavorasse totalmente immerso dalle immagini tenendo a casa numerosi televisori accesi che permettevano un flusso di informazioni visive continuo.
 
 
Da questa ricerca e mantenendo sempre uno stretto rapporto fra pittura e cinema ne derivano immagini emblematiche e potenti simboli del consumismo, della pubblicità e dell'iconografia urbana. Sposta così i linguaggi dell'arte spesso troppo elitari a quelli propri di una cultura di massa tipici della pop art. Col passare degli anni e con la maturazione dell'artista la tela diventa sempre di più uno schermo televisivo dove si susseguono immagini ricostruite.
 
 
Schifano nonostante non abbia mai fatto parte della Cooperativa del Cinema Indipendente le sue opere cinematografiche sono considerate a tutti effetti cinema d'artista. I film indipendenti che realizza fra New York e Roma sono immediatamente riconducibili al suo stile, non elaborato, inquadrature volutamente storte, trabballanti, nessuna narrazione, temi prettamente sociali e politici e l'uso tra l'altro di pellicole scadute che renderanno alcuni lavori irrecuperabili. Soltanto per un film lavora alla sceneggiatura insieme a Tonino Guerra, ma partito per gli Stati Uniti e cercati i luoghi per le riprese tornerà a casa senza realizzare il film. Questo comportamento è tipico di Schifano perchè conservav sempre una sorta di diffidenza nella collaborazione con altre persone.
 
 
Inizia la produzione di vari corti d'artista e monografici per arrivare all'opera che lo pone come riferimento del cinema underground, la Trilogia composta da Satellite, Uano non umano e Trapianto consunzione e morte. Lo stile è frantumato e il montaggio apparentemente insensato. Lo stesso sudio scelto ne esalta la frammentarietà.
 
 
Negli anni 70 dipinge icone televisive e fotografiche sulla tela contaminate con rapidi segni di colore ma i periodi di crisi esistenziali lo porteranno ad allontanarsi dalla pittura per avvicinarsi ale riprese video in cui mantiene la sua carica passionale manifestata da un'ossessione per l'inquadratura e da un flusso di immagini continuo.
 
 
==Opere:==
 
'''Regia'''
 
* 1964: ''Round Trip'' (16 mm, B&W)
 
* 1964: ''Reflex'' (16 mm, B&W, 8')
 
* 1966/1967: ''Pittore a Milano'' (16 mm, B&W)
 
* 1967: ''Serata'' (16 mm, Col)
 
* 1967: ''Anna Carini in agosto vista dalle farfalle'' (16 mm, col: disperso)
 
* 1967: ''Vietnam'' (16 mm, B&W, muto, 3')
 
* 1967: ''Made in USA'' (16 mm, B&W, muto)
 
* 1967: ''Silenzio'' (16 mm, B&W, muto)
 
* 1967: ''Jean-Luc Cinema Godard'' (16 mm, B&W)
 
* 1967: ''Ferreri'' (16 mm, B&W, muto, 6')
 
* 1967: ''Carol+Bill'' (16 mm, B&W, 31 min)
 
* 1967: ''Souvenir'' (16 mm, B&W, 11')
 
* 1967: ''Film'' (16 mm, B&W, 15')
 
* 1967: ''Anna'' (16 mm, B&W, muto, 12')
 
* 1967: ''Fotografo'' (16 mm, B&W, muto, 3')
 
* 1967: ''Schifano'' (16 mm, B&W, muto, 1')
 
* 1967: ''Voce della foresta di plastica'' (16 mm)
 
* 1968: ''Satellite'' (35 mm, B&W e Col, 82')
 
* 1969: ''Umano non umano'' (35 mm e 16 mm, Col, 95': Produzione Mount Street Film)
 
* 1969: ''Trapianto, consunzione, morte di Franco Brocani'' (35 mm e 16 mm, Col e B&W, 120')
 
* 1970: ''Paesaggi'' (Super 8 mm, Col)
 
* 1985: ''Sigla per "La Magnifica Ossessione"'' (Video, Col, 2': Produzione RAI)
 
* 1994: ''Absolut Vodka'' (Video, Col, 20': Corealizzazione con Roberto Lucca Taroni)
 
 
==Elenco esposizioni (anno, titolo, curatela, luogo, città):==
 
'''Mostre personali'''
 
* 1959: ''Mario Schifano'', Galleria Appia Antica, Roma
 
* 1961: ''Mario Schifano'', Galleria La Tartaruga, Roma
 
* 1963: ''Schifano. Tutto'', Galleria Odyssia, Roma
 
* 1964: ''Mario Schifano'', Galleria L'Ariete, Milano
 
* 1967: ''Tuttestelle'', Studio Marconi, Milano
 
* 1974: ''Mario Schifano'', [[Palazzo della Pilotta|Salone delle scuderie in Pilotta]], [[Parma]]
 
* 1978: ''Mario Schifano, ampio insoluto'', A.A.M. Architettura Arte Moderna, Roma.
 
* 1982: ''Mario Schifano'', Pinacoteca Comunale di Ravenna Loggetta Lombardesca, [[Ravenna]]
 
* 1994: ''Mario Schifano'', Yurakucho Art Forum, [[Tokyo]]
 
 
'''Mostre collettive'''
 
* 1960: ''5 pittori: Angeli, Festa, Lo Savio, Schifano Uncini'', Galleria la Salita, Roma
 
* 1964: ''XXXII Biennale Internazionale d'Arte'', Venezia
 
* 1964: Carnegie lnstitute, Pittsburgh
 
* 1965: Galleria Nazionale d'Arte Moderna, ''Aspetti dell'arte contemporanea'', Roma
 
* 1967: Gemeentemuseum, ''Arte italiana contemporanea'', L'Aja
 
* 1970: Palazzo delle Esposizioni, ''Vitalità del negativo nell'arte italiana 1960-70'', Roma
 
* 1973: ''X Quadriennale nazionale d'arte,'' Roma
 
* 1978: ''XXXVIII Biennale Internazionale d'Art''e, Venezia
 
* 1981: Centre Georges Pompidou, ''Identité italienne. L'art en ltalie depuis 1959'', Parigi
 
* 1994: Solomon R. Guggenheim Museum, ''The Italian Metamorphosis 1943-1968'', New York
 
 
==File multimediali:==
 
 
'''Video:'''
 
* [https://www.youtube.com/watch?v=CnxL0f5zTxE#t=61 Umano Non Umano (1972)]
 
 
'''Audio:'''
 
 
'''Altro:'''
 
 
==Augmented reality:==
 
 
'''Latitudine:'''
 
 
'''Longitudine:'''
 
 
'''Link verso portali di augmented reality'''
 
 
==Bibliografia:==
 
 
==Webliografia:==
 
* [http://labrouge.com/2012/11/22/mario-schifano-e-il-cinema-underground/ Mario Schifano e il cinema underground]
 
* [http://www.luxflux.org/n7/artintheory2.htm L'inquadratura ossessiva di Mario Schifano]
 
* [http://www.mediartivisive.it/mario_schifano_biografia.html Mario Schifano-Biografia]
 
* [http://www.treccani.it/enciclopedia/mario-schifano_%28Enciclopedia_del_Cinema%29/ Enciclopeda Treccani-Mario Schifano]
 
==Note:==
 
<references/>
 
==Tipo di scheda:==
 
InteractiveResource
 
 
==Soggetto (categoria) da Thesaurus Pico [http://www.culturaitalia.it/opencms/export/sites/culturaitalia/attachments/thesaurus/4.3/thesaurus_4.3.0.skos.xml Cultura Italia]:==
 
 
==Soggetto (categoria, tags) a testo libero:==
 
 
==Voci correlate:==
 
 
[[categoria:scheda]]
 
[[categoria:cognome nome del personaggio]]
 
[[categoria:anno di nascita del personaggio d.c.]]
 
[[categoria:anno di morte del personaggio d.c.]]
 
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