Franko B.

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Franko B.

Personaggio o Gruppo:

Franko B.

Biografia:

Franko B è nato a Milano e ha vissuto a Londra dal 1979. Nel 1990 ha incominciato a lavorare in campo artistico utilizzando il video, la fotografia, le performance, la pittura e la scultura mescolando vari media. Ha fatto performance al Tate Modern, all' ICA, alla South London Gallery e a Beaconsfield ma ha lavorato anche in campo internazionale facendo performance in Citta Del Messico, Milano, Amsterdam, Copenhagen, Madrid e Vienna. Le più recenti performance sono state eseguite dall'artista al London's Great Eastern Hotel, e al Tate Liverpool. Franko B è stato il soggetto di due monografie 'Franko B' (Black Dog Publishing 1998) e 'Oh Lover Boy' (2001) e ha pubblicato un progetto fotografico intitolato 'Still Life' (2003).

Sito web:

http://www.franko-b.com/index.htm

Poetica:

Franco B. incentra le sue performance sul suo corpo, usato come mezzo espressivo assoluto, come incarnazione delle proprie ossessioni distruggendo le vergogne e i pudori che la nostra società ci impone: "...Sono stato educato a vergognarmi del mio corpo. Uso sangue , urina e merda come metafora perchè è questo ciò che sono..." L'identificazione tra la sua vita , le sue esperienze, le esperienze corporali che hanno alterato e modificato i suoi equilibri psicofisici e la sua arte, è totale: Franko B. esce completamente dalla mentalità che intende l'opera d’arte come espressione separata dall’esperienza e il corpo dell'artista è inteso come corpo sociale, denuncia, esposizione di modificazioni indotte e non controllabili. Il corpo diviene la superficie di meccanismi psicolabili e alterati e mezzo di espressione centrale , diviene tela, supporto, linguaggio, schermo simbolo e significato del lato oscuro di una natura umana alterata. Il sangue sgorga dalle sue vene tagliate e si sparge sul suo corpo in un rituale viscerale ,corporale e l' artista proclama in questo modo la propria idea di sangue come elemento fortemente legato all'idea di vita, da intendersi non come simbolo della santificazione cattolica ma come linfa vitale propria. A differenza di altri performer, Franko B. non lavora con sangue di animali o con quello di altre persone perchè verrebbe a mancare l'appartenenza emotiva con esso. È l'aspetto autoesistenzialista del sangue che lo interessa. Lo estrae dalle sue stesse vene, si imbratta con esso e lo mischia a tutti gli altri fluidi organici: urina, sperma, saliva ecc..per rivendicarne l'appartenenza. Per preparare le sue performance, l'artista arriva a raccogliere anche due litri di sangue al giorno per quattro, sei settimane prima dei suoi spettacoli e dopo alcune sue performance è stato ricoverato per aver perso quasi un litro di sangue in meno di quindici minuti. “...Per me il sangue è qualsiasi cosa. Il mio sangue è il mio corpo. La gente muore per esso, va in guerra per esso. il cancro è sangue. Quando lo sento, mi da un senso di libertà, specialmente il fatto che sia il mio sangue, non lavoro con il sangue animale, o qualsiasi altro sangue perché non potrei avere relazioni con esso. Inoltre la gente ha vergogna dei propri fluidi corporali. Sono spaventati dai loro rifiuti, pensano che siano cose molto private, che quel che c'è nel corpo deve rimanere nel corpo..." Rendere sopportabile l'insopportabile è la maggior provocazione di Franko B. nei confronti del suo pubblico, portare in scena tutto ciò che la storia e la società bolla come intollerabile, creare situazioni a cui è impossibile rimanere indifferenti , provocare reazioni che arrivano dirette come un pugno nello stomaco. “...Quello che sto facendo è rendere sopportabile l'insopportabile... Faccio un'icona delle cose che obiettivamente, per la loro storia, vengono lette diversamente, come tutto quello che viene sbrigativamente 'bollato' come insopportabile. Io vedo le mie nevrosi, le mie paure, i miei 'viaggi' con una valenza creativa, le metto in scena, le condivido, le uso per quello che sono, cerco di non contaminarle, cerco di esprimerle in una direzione che sia pura, come nella mia testa. Per me è un processo di purificazione che significa essere totalmente libero, è la mia ricerca della libertà. Quando realizzo una performance mi sento libero. È un processo emozionale perché alla fine sento che sono totalmente andato fuori dalle mie nevrosi, che ho dato totalmente me stesso nei miei gesti..." Promette violenza e brutalità sui simboli e le istituzioni negate dalla società, ricrea l'atmosfera di ambienti come ospedali, carceri e utilizza mezzi di "impedimento fisico" come protesi e sedie a rotelle. Spinge il pubblico a sentirsi colpevole ma allo stesso tempo complice facendolo combattere con le proprie responsabilità morali. "...Voglio che il mio lavoro sia visibile, e dunque il pubblico è molto importante! Negli ultimi anni ho pensato che se non avessi un pubblico probabilmente non farei quello che faccio, ora quando sono sul palco ho bisogno che ci sia gente..." Il corpo, secondo Franko B, è una zona di guerra, una stanza di tortura, lo spazio della resistenza. Le sue azioni si riferiscono alle istituzioni totali :l'asilo, l'ospedale, il manicomio, il carcere e alle limitazioni del corpo: la sedia a rotelle, la gabbia, il catetere. E' il corpo sociale inscritto nel corpo fisico: le istituzioni sociali imprimono il loro marchio direttamente nel corpo perché il loro controllo possa passare attraverso il corpo. "...Parte di questo immaginario ha qualcosa a che fare con il fatto che io provengo da un'istituzione, ma dimmi cosa non è un'istituzione. qualsiasi cosa è un'istituzione O.K.? Uso queste immagini puramente come metafore per le limitazioni che sono dentro te stesso. È difficile decidere cosa viene da dentro e cosa viene da fuori, come quando pensi: questo è successo a me? Davvero? Questo ha qualcosa a che fare con i meccanismi della sopravvivenza. Pensa alla sedia a rotelle: la sedia a rotelle per me ha a che vedere con l'idea di diventare disabile, impedito nei movimenti naturali, e questo naturalmente modifica anche 'dentro'. Noi diamo un senso a noi stessi e questo è ciò che accade quando faccio una performance. La mia esperienza emozionale sul palco è di liberazione, è come se tutte quelle situazioni in cui sono stato costretto a vergognarmi, come quando, anche adesso, mi vergogno e dico a me stesso: mai più! MAI! Sono io che lascio che questa situazione venga fuori, sono io e la mia insicurezza. L'idea su cui fondano le istituzioni è la vergogna, la nostra vergogna..." Le azioni di Franko B provocano un'intensità viscerale,una risposta emotiva, paura, panico, fastidio, agiscono il limite del sopportabile. L'artista si taglia la pelle, scrive sul suo corpo incidendo le parole nella carne e nel sangue: una carne che raccoglie e custodisce i segreti del sé ,è la carne che trasforma le idee in azioni,l'esistenza in sintomo organico,le relazioni in rapporti sessuali. L'artista si presenta sbattuto a terra, schiaffeggiato su una sedia a rotelle, sanguinante su un carrello, abietto, nudo, coperto da sangue e liquidi corporali (le violenze subite rimesse in circolo sul suo stesso corpo) e crea una visione dolorosa di ciò che è il corpo stesso, un corpo esposto alla violenza in un qualsiasi momento,un corpo privato di qualsiasi identità.


Opere:

"I Wanna Be Your Babe": (1993) Franko B. si squarcia le braccia e dalle vene aperte lascia fuoriuscire copioso il sangue, a creare una pozza scura ai suoi piedi, fino a quando non perde i sensi e stramazza al suolo

"Mama, I Can' t Sing": (1995) Franko B si apre letteralmente il petto come manifestazione della vulnerabilità umana procurandosi poi una cicatrice sul torace di circa 10 centimetri

"I'm Not Your Babe": (1996) Un pesante strato di cerone copre il corpo di Franko B., di solito completamente ricoperto di croci e altri simboli tatuati, trasformandolo in un corpo anonimo, nel "corpo" per eccellenza. Da quel corpo parte il lavoro: vengono incise in profondità e a grandi lettere , sulla sua schiena, con un bisturi dal suo assistente parole come "Protect me", "Democracy", "Freedom"...Con il bisturi viene tagliata anche la sua stessa lingua, mentre l'artista rimane in piedi di fronte al suo pubblico con lo straccio rosso nella sua bocca , completamente imbevuto di sangue.

"When I Grow Up I Want To Be Beautiful"(1993), "I Miss You"(2000), "Milk and Blood"(2000), "Oh Lover Boy(2000)", "I Love Mr. Woodcock"(1998) e altre varie performance Franko B. entra spesso in scena immobile, ricoperto di bianco a simulare uno stato cadaverico, sdraiato su di un tavolo da obitorio; c'e spesso il pestaggio ripetuto e violento dell'artista da parte dei suoi assistenti , per permettergli di raggiungere uno stadio di trance attraverso il godimento del dolore e in questo stadio di trance personale, ha inizio il dissanguamento davanti al pubblico mentre la sua espressione rimane estatica per tutta l'azione. In altre azioni, l'artista si fa cucire la bocca , senza nessuna forma di anestetico, e imbrigliare come un animale mentre viene sodomizzato dal suo amante rifacendosi all'immaginario sadomasochistico. Molto spesso, alla conclusione delle sue performance, il suo corpo crolla a terra privo di sensi o rimane appeso per i piedi , come un animale stordito in attesa della macellazione

Bibliografia:

- Franko B, (1997), Franko B, Costa Nolan / Virus & Mutation, Italy

- Lois Keidan and Stuart Morgan, photos by Nicholas Sinclair,(1997), Franko B The Performance Work, Black Dog Publishing Ltd, London.

- Gray Watson and Sarah Wilson, photos by Manuel Vason, (2001), Franko B: Oh lover boy !, Black Dog Publishing Ltd, London

- Franko B, text by Tim Etchells, (2003), Still Life, Black Dog Publishing Ltd, Londo

- Virus N°9 Ottobre 1996, Intervista di Betty Marenko http://www.undo.net/cgi-bin/openframe.pl?x=/cgi-bin/undo/magazines/magazines.pl%3Fid%3D%26riv%3Dvirus%26home%3D1


Webliografia:

- http://www.tate.org.uk/modern/exhibitions/liveculture/frankob.htm

- http://www.trax.it/franko_b.htm