Graffiti art: differenze tra le versioni

Tratto da EduEDA
Jump to: navigation, search
 
Riga 1: Riga 1:
Genere o movimento artistico: Graffiti art
+
'''Genere o movimento artistico:''' Graffiti art
  
Personaggi o Gruppi: Keith Haring
+
'''Personaggi o Gruppi:''' [[Keith Haring]]
  
Luogo: i primi esempi di Graffiti Art si manifestano alla fine degli anni ’70, nei tunnel e sui treni della metropolitana di New York. All’inizio questi graffiti erano realizzati da semplici firme o “tag? con aggiunta di numeri.
+
'''Luogo:''' i primi esempi di Graffiti Art si manifestano alla fine degli anni ’70, nei tunnel e sui treni della metropolitana di New York. All’inizio questi graffiti erano realizzati da semplici firme o “tag? con aggiunta di numeri.
  
Storia: Il graffitismo è un movimento innovatore che rompe con l'arte tradizionale (anche se poi assumerà quegli aspetti artistici caratteristici degli altri movimenti che la priveranno del significato "metropolitano" da cui ha avuto origine). L’innovazione di questa arte sta nei supporti utilizzati, quali vagoni ferroviari e pareti urbane da cui nascono opere non vendibili, e dal fatto questa arte non necessita dell'appoggio di critici o galleristi, perchè direttamente guidata verso un pubblico "di massa". L’arte del graffitiamo fu iniziata dai ragazzi dei quartieri più poveri della città di New York, che si nascondevano dietro soprannomi ai quali accostavano i numeri delle strade dove vivevano. Lo scopo di questi graffiti è una sorta di rivalsa verso una società che li emarginava e ignorava, era un modo per prendere possesso di un diritto mancato, quello dell’esistenza nella comunità. Nel 1972 nasce la UGA, United Graffiti Artists, a seguito della prima mostra di graffiti art al City College, evento che diede maggior rilievo artistico e culturale a questo fenomeno. In seguito i graffiti incominciano ad assumere un carattere più decorativo e le vecchie scritte si riducono a semplici firme di opere sempre più ampie e articolate ed è proprio in questo momento che alcune gallerie newyorchesi, capendo le potenzialità di questa nuova forma artistica, cominciano a corteggiare i principali artisti di strada, che dopo la mostra del 1975 all’Artists Space di Soho entrano ufficialmente nel mercato artistico. Questo successo inaspettato crea scompiglio fra i graffitisti e genera rivalità e individualismi, caratteristiche estranea all’origine di questo fenomeno e fa si che questa prima generazione di artisti si disgreghi rapidamente, per poi rinnovarsi nel 1978 con la seconda generazione, più cosciente e preparata ad affrontare il complesso mondo dell’arte newyorchese. Tra questi una presenza importante: Jean-Michel Basquiat. Il 1980 è l’anno della grande mostra Times Square Show dove partecipano artisti di ogni genere. Fra tutte le opere esposte emergono in particolare alcune di Keith Haring, giovane pittore da poco arrivato a New York e presto icona della graffiti art.
+
'''Storia:''' Il graffitismo è un movimento innovatore che rompe con l'arte tradizionale (anche se poi assumerà quegli aspetti artistici caratteristici degli altri movimenti che la priveranno del significato "metropolitano" da cui ha avuto origine). L’innovazione di questa arte sta nei supporti utilizzati, quali vagoni ferroviari e pareti urbane da cui nascono opere non vendibili, e dal fatto questa arte non necessita dell'appoggio di critici o galleristi, perchè direttamente guidata verso un pubblico "di massa". L’arte del graffitiamo fu iniziata dai ragazzi dei quartieri più poveri della città di New York, che si nascondevano dietro soprannomi ai quali accostavano i numeri delle strade dove vivevano. Lo scopo di questi graffiti è una sorta di rivalsa verso una società che li emarginava e ignorava, era un modo per prendere possesso di un diritto mancato, quello dell’esistenza nella comunità. Nel 1972 nasce la UGA, United Graffiti Artists, a seguito della prima mostra di graffiti art al City College, evento che diede maggior rilievo artistico e culturale a questo fenomeno. In seguito i graffiti incominciano ad assumere un carattere più decorativo e le vecchie scritte si riducono a semplici firme di opere sempre più ampie e articolate ed è proprio in questo momento che alcune gallerie newyorchesi, capendo le potenzialità di questa nuova forma artistica, cominciano a corteggiare i principali artisti di strada, che dopo la mostra del 1975 all’Artists Space di Soho entrano ufficialmente nel mercato artistico. Questo successo inaspettato crea scompiglio fra i graffitisti e genera rivalità e individualismi, caratteristiche estranea all’origine di questo fenomeno e fa si che questa prima generazione di artisti si disgreghi rapidamente, per poi rinnovarsi nel 1978 con la seconda generazione, più cosciente e preparata ad affrontare il complesso mondo dell’arte newyorchese. Tra questi una presenza importante: Jean-Michel Basquiat. Il 1980 è l’anno della grande mostra Times Square Show dove partecipano artisti di ogni genere. Fra tutte le opere esposte emergono in particolare alcune di Keith Haring, giovane pittore da poco arrivato a New York e presto icona della graffiti art.
  
Poetica: il messaggio che l'artista ha voluto trasmettere è diretto a tutta la società e non ad un pubblico elitario. Nelle sue figure stilizzate Haring esprime il proprio pensiero di vita, ogni figura o rappresentazione racconta qualcosa di ben preciso: il bambino che gattona è l'energia vitale, la piramide è l'ascesa, l’energia, l'equilibrio creativo e spirituale, il cane è la spia della società malata, la sfera è un messaggio sessuale e così via. L'arte di Haring è dunque un'arte universale, chiara, diretta, senza limitazioni o inibizioni.
+
'''Poetica:''' il messaggio che l'artista ha voluto trasmettere è diretto a tutta la società e non ad un pubblico elitario. Nelle sue figure stilizzate Haring esprime il proprio pensiero di vita, ogni figura o rappresentazione racconta qualcosa di ben preciso: il bambino che gattona è l'energia vitale, la piramide è l'ascesa, l’energia, l'equilibrio creativo e spirituale, il cane è la spia della società malata, la sfera è un messaggio sessuale e così via. L'arte di Haring è dunque un'arte universale, chiara, diretta, senza limitazioni o inibizioni.
  
Opere:
+
'''Opere:'''
  
    * 1985 Palladium  
+
* 1985 '''Palladium'''
  
    * 1986 Keith and Julia  
+
* 1986 '''Keith and Julia'''
  
    * 1998 Monkey puzzle  
+
* 1998 '''Monkey puzzle'''
  
Correlazioni: Street art
+
'''Correlazioni:''' [[Street art]]
  
Bibliografia:
+
'''Bibliografia:'''
  
    * Dorfles Gillo, Ultime tendenze nell’arte d’oggi. Dall’Informale al Postmoderno, Milano, Feltrinelli (1993)  
+
* '''Dorfles Gillo''', ''Ultime tendenze nell’arte d’oggi. Dall’Informale al Postmoderno'', Milano, Feltrinelli (1993)
  
Webliografia:
+
'''Webliografia:'''
  
    * http://www.haring.com  
+
* http://www.haring.com
  
    * http://www.guzzardi.it/arte/pagine/correnti/graffitiart.html  
+
* http://www.guzzardi.it/arte/pagine/correnti/graffitiart.html
  
    * http://www.erewhon.ticonuno.it/inverno2005/1_haring_bio.htm  
+
* http://www.erewhon.ticonuno.it/inverno2005/1_haring_bio.htm
  
    * http://www1.autistici.org  
+
* http://www1.autistici.org
  
    * http://www.triennale.it/index.php?idq=142
+
* http://www.triennale.it/index.php?idq=142

Revisione 11:52, 13 Mag 2006

Genere o movimento artistico: Graffiti art

Personaggi o Gruppi: Keith Haring

Luogo: i primi esempi di Graffiti Art si manifestano alla fine degli anni ’70, nei tunnel e sui treni della metropolitana di New York. All’inizio questi graffiti erano realizzati da semplici firme o “tag�? con aggiunta di numeri.

Storia: Il graffitismo è un movimento innovatore che rompe con l'arte tradizionale (anche se poi assumerà quegli aspetti artistici caratteristici degli altri movimenti che la priveranno del significato "metropolitano" da cui ha avuto origine). L’innovazione di questa arte sta nei supporti utilizzati, quali vagoni ferroviari e pareti urbane da cui nascono opere non vendibili, e dal fatto questa arte non necessita dell'appoggio di critici o galleristi, perchè direttamente guidata verso un pubblico "di massa". L’arte del graffitiamo fu iniziata dai ragazzi dei quartieri più poveri della città di New York, che si nascondevano dietro soprannomi ai quali accostavano i numeri delle strade dove vivevano. Lo scopo di questi graffiti è una sorta di rivalsa verso una società che li emarginava e ignorava, era un modo per prendere possesso di un diritto mancato, quello dell’esistenza nella comunità. Nel 1972 nasce la UGA, United Graffiti Artists, a seguito della prima mostra di graffiti art al City College, evento che diede maggior rilievo artistico e culturale a questo fenomeno. In seguito i graffiti incominciano ad assumere un carattere più decorativo e le vecchie scritte si riducono a semplici firme di opere sempre più ampie e articolate ed è proprio in questo momento che alcune gallerie newyorchesi, capendo le potenzialità di questa nuova forma artistica, cominciano a corteggiare i principali artisti di strada, che dopo la mostra del 1975 all’Artists Space di Soho entrano ufficialmente nel mercato artistico. Questo successo inaspettato crea scompiglio fra i graffitisti e genera rivalità e individualismi, caratteristiche estranea all’origine di questo fenomeno e fa si che questa prima generazione di artisti si disgreghi rapidamente, per poi rinnovarsi nel 1978 con la seconda generazione, più cosciente e preparata ad affrontare il complesso mondo dell’arte newyorchese. Tra questi una presenza importante: Jean-Michel Basquiat. Il 1980 è l’anno della grande mostra Times Square Show dove partecipano artisti di ogni genere. Fra tutte le opere esposte emergono in particolare alcune di Keith Haring, giovane pittore da poco arrivato a New York e presto icona della graffiti art.

Poetica: il messaggio che l'artista ha voluto trasmettere è diretto a tutta la società e non ad un pubblico elitario. Nelle sue figure stilizzate Haring esprime il proprio pensiero di vita, ogni figura o rappresentazione racconta qualcosa di ben preciso: il bambino che gattona è l'energia vitale, la piramide è l'ascesa, l’energia, l'equilibrio creativo e spirituale, il cane è la spia della società malata, la sfera è un messaggio sessuale e così via. L'arte di Haring è dunque un'arte universale, chiara, diretta, senza limitazioni o inibizioni.

Opere:

  • 1985 Palladium
  • 1986 Keith and Julia
  • 1998 Monkey puzzle

Correlazioni: Street art

Bibliografia:

  • Dorfles Gillo, Ultime tendenze nell’arte d’oggi. Dall’Informale al Postmoderno, Milano, Feltrinelli (1993)

Webliografia: