Guerriglia Marketing

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Genere o movimento artistico: Guerriglia Marketing

Biografia

Sito web

http://www.guerrigliamarketing.it

Poetica

A leggere il manifesto del gruppo Guerrilla Marketing, rintracciabile su Internet all'indirizzo www.guerrillamarketing.it, viene da chiedersi di cosa si stia parlando veramente.

"1. Guerriglia Marketing è un insieme di tecniche di comunicazione non convenzionale che consente di ottenere il massimo della visibilità con il minimo degli investimenti 2. Guerriglia Marketing concorre allo sviluppo delle strategie di mercato attraverso la messa in scena di pseudo-eventi concepiti in integrazione all'immagine dell'azienda 3. Guerriglia Marketing sfrutta il bisogno di novità dei mezzi comunicazione e la permeabilità dei suoi meccanismi per promuovere idee, marchi o prodotti 4. Guerriglia Marketing programma e inocula nel sistema media virus memetici in grado di autoreplicarsi nelle menti dei consumatori 5. Guerriglia Marketing è un processo di dissipazione della fiducia che il consumatore ancora ripone nell'economia nel suo complesso a vantaggio del successo di una singola impresa: la tua"[1]

Continuando a visitare il sito rimane ancora il dubbio sul senso dell'operazione. Lo stesso slogan - “fottere il mercato per entrarci�? - assieme al dichiarato intento di fornire consulenza e strategie di viral marketing a scopi commerciali e allo stesso tempo al servizio dei movimenti underground, crea non poco spaesamento per un neofita. Cos'è dunque il Guerriglia Marketing?


Il Marketing di Guerriglia è l'arte di ottenere il massimo risultato con il minimo degli investimenti, e come nella guerriglia non si hanno tante regole da rispettare perché l'obiettivo e l'azione vengono prima di tutto.

Di per sé questa definizione non scioglie i dubbi, e non a caso. L'avvento del semio-capitalismo, porta con sé numerose contraddizioni. L'espansione e lo sviluppo dei linguaggi della pubblicità hanno fatto sì che tattiche, strategie e forme culturali della controcultura siano state saccheggiate e svuotate dei loro significati più rivoluzionari con l'unico obbiettivo di alimentare le campagne di grandi multinazionali del branding. In particolare l'utilizzo a scopi commerciali delle forme della contestazione giovanile e degli ideali di rivoluzione, hanno sì alimentato il mito della protesta e della ribellione, ma con l'opposto risultato di inflazionarne ed indebolirne ogni forma di critica al sistema.

Opere

  • Espropri Proletari - L'operazione Espropri Proletari del 2005 si basa proprio su questa contraddizione.

Il 6 Novembre 2004 a Roma come forma di protesta contro la precarietà, alcune centinaia di giovani, per lo più appartenenti alle aree antagoniste, entrano in massa in diversi supermercati e librerie al grido di “Questa è una spesa proletaria�?, portando vie merci senza pagarle. L'elevato numero di partecipanti rende impossibile ogni forma di controllo da parte delle forze dell'ordine, ed una volta fuori ridistribuiscono la spesa sociale ai passanti. L'evento diventa immediatamente notizia e rimbalza su tutti i media che vedono nelle azioni del precariato sociale un ritorno agli espropri proletari del 1977. Circa un mese dopo, dopo un periodo di intenso quanto superficiale dibattito mediatico sulla controversa vicenda della spesa proletaria, Guerrilla Marketing lancia il suo nuovo servizio: espropriproletari.com. EspropriProletari.com «è un servizio rivoluzionario in grado di garantire la visibilità del vostro marchio o della vostra insegna su tutta la stampa nazionale», rivolto «alle catene della grande distribuzione, agli ipermercati, alle imprese della ristorazione, alle aziende di trasporto, ai piccoli retailer». Come funziona? «Un gruppo di operatori specializzato è inviato sul punto vendita per sottrarre merci nell'ambito di un'azione eclatante di sicuro impatto, un'occasione unica per associare la desiderabilità estrema per i vostri prodotti in una campagna nazionale sulle principali testate giornalistiche»2. Il servizio offerto da guerrilla marketing è un vero e proprio cortocircuito nel sistema.: suddivisa in vari pacchetti commerciali, l'offerta prevede una percentuale sulle spese di produzione più il costo della merce rubata, il tutto siglato in un contratto firmato dalle parti con una clausola di tutela che previene ogni forma di ritorsione legale contro l'agenzia fornitrice del servizio.

Mentre in molte azioni di attivismo telematico (plagio di siti, Defacement, détournement etc.) l'effetto straniante solleva dubbi e riflessioni nei confronti dell'immaginario collettivo dominante, qua lo straniamento sembra mettere sotto accusa l'innocenza e la genuinità della protesta spettacolarizzata dai sistemi di informazione. L'obbiettivo, al solito, è la credibilità dei network televisivi che subordinati alle logiche del profitto sono incapaci di contenere e veicolare forme e contenuti di critica radicale al sistema.

Bibliografia

Webliografia

http://www.espropriproletari.com http://www.where-next.com