Hacker

Tratto da EduEDA
Versione del 24 Gen 2005 alle 12:14 di Sara (Discussione | contributi)

(diff) ←Older revision | view current revision (diff) | Newer revision→ (diff)
Jump to: navigation, search

Hacker

In inglese “to hack�? significa tagliuzzare fare a pezzi, quindi un hacker sembrerebbe qualcuno che fa a pezzi qualche cosa. La parola hacker in realtà ha più di un significato differente, per esempio è hacker una persona che si diletta ad esplorare nel dettaglio i sistemi programmabili e ad estendere le loro capacità, l’esatto contrario della maggior parte degli utenti che preferiscono imparare solamente lo stretto necessario, è hacker chi programma con entusiasmo o chi si diletta a programmare piuttosto che semplicemente teorizzare sulla programmazione, è hacker una persona che è capace di programmare velocemente, infine è hacker un esperto in una materia qualsiasi. Niente di lontanamente simile al significato che viene attribuito normalmente a questo termine, un significato che viene deprecato è proprio quello di colui che cerca di ottenere delle informazioni scardinando password, reti e sistemi. Il termine più gusto per questo tipo di individui è cracker. Come si può vedere il termine hacker non è necessariamente legato al mondo della pirateria informatica e dei computer, infatti una persona particolarmente abile ed esperta in una data materia può essere definita hacker. L’essere hacker infatti è più di una filosofia, una cultura, un modo di pensare e di vivere. Un vero hakcer non si definisce mai tale, ma di solito è definito così dagli altri. Si sente molto spesso dire che ci sono differenti categorie di hacker in giro e queste categorie sono: Wannabe Lamer, è la categoria di hacker più divertenti. Si possono trovare in rete hacker di questo tipo praticamente ovunque in quanto gli stessi chiedono continuamente, ed in pubblico vari tipi di aiuto. Potete vedere alcune chicche postate da elementi di questo tipo sul sito

http://www.insecure.org/nmap/index.html

Script Kiddie (ragazzo degli script) sono culturalmente avanzati, ma non li vorreste per proteggere il vostro sistema. In genere chiamano ogni giorno l’indirizzo

http://www.rootshell.be

o seguono le mailing list su BugTraq da dove prelevano gli ultimi exploit e tool. A volte sono persino capaci di entrare nei sistemi ed urlarlo a mari e monti. The “37337 K-rAd iRC #hack 0 – day exploitz�? guy (il ragazzo “cool�? che va sul canale #hack di iRC e dice di avere gli exploit in tempo 0) sono in genere i tipi che darebbero qualunque cosa per diventare famosi. Sono pronti ad utilizzare mezzi brutali per arrivare dove vogliono. Non è il genere di hacker che esplora, ma piuttosto che utilizza quanto è già disponibile. I Cracker, il termine cracker in origine era inteso nei confronti di quella persona che rimuoveva le protezioni dai programmi commerciali, è attualmente utilizzata per descrivere gli hacker “violenti�?, quegli hacker che sono ben felici di divenire un incubo nella vita dei system administrator, cancellando file e creando danni permanenti e irreparabili al sistema. Ethical Hacker (l’hacker etico) entrano, hackerano il vostro sistema, sono cattivelli, impertinenti, curiosi, ma molto spesso entreranno nel vostro sistema lo esploreranno e ve lo faranno persino sapere, inviandovi mail di report o suggerimenti quando avranno terminato la loro esplorazione. Hanno una conoscenza estremamente ampia dei sistemi operativi. Non lo fanno per trarne profitto o per cercare fama, nulla di simile. La passione li guida, seguono un’etica pacifista. Se vi capita la fortuna di averne uno nel vostro computer non cacciatelo via approfittatene per apprendere i buchi della vostra rete. Quiet, paranoid, skilled hacker, (l’hacker taciturno, paranoico, specializzato) abbiatene paura è il tipo di hacker più pericoloso. Ciò significa che vi cancellerà file o cose del genere, ma essendo un hacker paranoico sarà difficilissimo rilevare la sua presenza. Rimarrà sui vostri sistemi per un periodo di tempo lunghissimo, senza fare nulla di grave o spiacevole, lo esplorerà con calma, ma sarà attirato solo da quanto può rappresentare un qualche interesse per lui, non lo fa per raggiungere una fama ma solo per se stesso per la sua esperienza. È capace e competente su più tipi di sistema operativo: esplorerà ma non perderà tempo ad impressionare nessuno. Se rilevate la sua presenza (cosa molto improbabile) sparirà immediatamente. Cyber –Warrior (il cyber guerriero): è un mercenario. Ha acquisito capacità elevate negli anni. Si vende al miglior offerente, ma rifiuta alcune richieste. Difficilmente attaccherà la multinazionale, molto più probabilmente attaccherà il vostro Server Provider, l’università locale o l’anagrafe. Lo fa per soldi è intelligente e naturalmente non lascia mai tracce. Industrial Spy (la spia industriale, spionaggio industriale) Soldi, lo fa solo per soldi. Altamente capace, con moltissima esperienza è molto pericoloso se ricerca del materiale confidenziale. In questa categoria fanno parte sfortunatamente molti “inside�? vale a dire le persone che accedono illegalmente ad informazioni sensibili, all’interno della loro stessa azienda per uso personale. Government Agent (l’agente governativo) Politica e soldi sono le motivazioni delle loro gesta. La combinazione peggiore in questi casi. In genere sono persone con un buon background hacker. Non c’è bisogno di aggiungere altro basta dire politica e soldi per capire il tipo di hacker che abbiamo di fronte, un personaggio senza scrupoli. Rimane comunque il fatto che dire chi siano in realtà gli hacker è difficile a dirsi. E la risposta dipende molto da chi la da, per governi e grandi software, gli hacker sono solo una varinte tecnologica dei delinquenti comuni, infatti li definiscono erroneamente Pirati Informatici. Ma per buona parte del popolo dei programmatori, dei ricercatori, degli internauti della prima ora sono al contrario gli interpreti dello spirito autentico della telematica. La storia degli hacker comincia con le creazioni di modellini ferroviari. Verso la fine degli anni ‘50 infatti un gruppo di studenti del famoso MIT (Massachusset Institute of Tecnology) fondò il TMRC (Teach Model Railroad Club) un club dove venivano costruiti modellini di treni. Ma non solo, si progettava una rete in miniatura perfettamente funzionante. Man mano che il sistema andava avanti diventava sempre più complesso: occorreva trovare i pezzi, per far funzionare apparecchiature completamente diverse tra loro, controllare l’intera rete etc… È nel MIT che venne utilizzato per la prima volta il termine hacker. Questi studenti che formavano il nucleo del Laboratorio di Intelligenza Artificiale del MIT, erano quindi degli Hacker. Il loro motto era “Information wants to be free�? ossia le informazioni devono essere libere, possiamo perciò datare l’inizio della cultura hacker intorno al 1961. Nel 1969 (anno di nascita di Arpanet) un hacker chiamato Ken thompson inventò il sistema operativo Unix e qualche tempo più tardi un altro hacker, Dennis Ritchie progettò ed implementò il linguaggio di programmazione C su un sistema operativo Unix. Nel 1974 Unix venne installato su numerose macchine di tipologie differenti. Nel 1977 fu fondata la Apple ed il suo progresso fu fulminante nacque una nuova generazione di hacker che utilizzavano il linguaggio Basic. Nel 1980 si contavano tre culture hacker simili ma basate su diverse tecnologie: la cultura di Arpanet, sposata al linguaggio di programmazione Lips, il popolo di Unix ed il linguaggio C. Nel 1982 un gruppo di hacker dell’università di Berkeley fondò la Sun Microsystem. Nel 1984 Unix divenne un prodotto commerciale. Nel 1985 un altro famoso hacker di nome Richard M. Stallman fondò la FSF (Free Software Foundation). Nel 1990 per la prima volta ogni singolo hacker poteva disporre di macchine con una potenza di calcolo paragonabile alle workstation del decennio precedente. Nel 1991 un’hacker dell’università di Helsinki, di nome Linus Torvalds, iniziò a sviluppare un Kernel Unix Libero, utilizzabile su sistemi 386 usando gli strumenti di sviluppo forniti da FSF. Questo nuovo Unix prese in definitiva il nome di Linux (che ha tuttora). Nel 1995 ad oggi gli hacker si concentrarono sullo sviluppo di Linux e sulla diffusione di Internet, questa evoluzione ha portato la cultura hacker ad essere rispettata in quanto tale anche se ancora oggi la gente si confonde sul significato di hacker. Stando così le cose possiamo considerare gli hacker dei vandali e dei criminali che distruggono i sistemi altrui oppure delle persone che hanno contribuito notevolmente allo sviluppo di sitemi liberi?.


Indirizzi web utili:

http://www.hackerart.org/

http://www.sikurezza.org/bh_smau02/storia_ed_etica_hacker.pdf

http://www.apogeonline.com/openpress/libri/545/raymonda.html

http://www.apogeonline.com/webzine/2003/02/12/05/200302120501

http://www.notrace.it/Hackers_History.htm

http://www.spaghettihacker.it/

http://www.triesterivista.it/internet/hackers/intro.htm

http://www.pippo.com/hackers.html

http://www.wolfotakar.com/la_storia_degli_hacker.htm

http://www.dvara.net/HK/storia.asp

http://www.happywebonline.it/archivio/09-2002/speart.htm

http://www.sikurezza.org/webbit02/Etica_e_storia_Hacker.pdf

http://www.wowarea.com/italiano/articoli/hacker.htm

http://www.portalehacker.it/storia_hacker.asp

http://softwarelibero.kuht.it/risorse/freelosophy/hack/culturahacker.html