Hermann Nitsch

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Personaggio o Gruppo:

Herman Nitsch - Ritratto di Augusto De Luca

HERMANN NITSCH, (Vienna, 29 agosto 1938) artista austriaco considerato uno dei massimi esponenti dell’Azionismo Viennese (Wiener Aktionismus).

Biografia:

Hermann Nitsch si diploma come grafico pubblicitario e lavora dapprima al Technisches Museum (Museo della Tecnica) a Vienna. Pochi anni dopo nascono le sue prime idee sull’azione pittorica e sull Orgien-Mysterien-Theater (il Teatro delle Orge e dei Misteri), che lo seguiranno come filo conduttore per il resto del suo sviluppo artistico.

Hermann Nitsch / Ritratto di Augusto De Luca

Nel 1961 nascono i primi Schüttbilder (opere create gettando colore e sangue sulla tela; fra l’altro una tecnica molto amata dagli azionisti viennesi) e Nitsch partecipa a diverse azioni e mostre a Vienna, che lo porteranno a tre arresti e diversi processi. Verso la metà degli anni sessanta, inizia a formare assieme ad altri artisti comeGünter Brus, Otto Mühl e Rudolf Schwarzkogler quel movimento che sarebbe stato poi famoso come Azionismo Viennese, esportando questa forma artistica anche in diverse città nordeuropee e negli Stati Uniti. Nel 1968, a causa di vicende giudiziarie, è costretto a trasferirsi in Germania, e ritorna in Austria appena nel 1971, con l’acquisto, a sud di Vienna, del castello di Prinzendorf, dove terrà da quel momento in poi tutte le sue azioni, e in particolare l’”Orgien-und-Mysterien-Spiel”. Tra le sue opere più importanti contano "6-Tage-Spiel" (rito delle sei giornate) nell’estate del 1988 con la regia di Alfred Gulden e la sua 120. azione sotto forma di "2-Tage-Spiel" (rito delle due giornate) nel 2004. Nitsch ha partecipato come artista a Documenta 5 nel 1972 e a Documenta 7 a Kassel nel 1982.

L’arte di Hermann Nitsch è fortemente influenzata dalla sua ammirazione per autori e artisti come de Sade, Friedrich Nietzsche, Sigmund Freud e Antonin Artaud. Nel suo manifesto puntualizza come le sue azioni debbano suscitare nello spettatore disgusto e ribrezzo, per innescare una controreazione di catarsi e purificazione. L’opera di Hermann Nitsch trova la sua massima espressione nel Teatro delle Orge e dei Misteri, opera d’arte totale che si riferisce, come già lo suggerisce il nome, alle orge dionisiache dell’antichità e alla tradizione teatrale medievale del Teatro dei misteri. Infatti, il Teatro delle Orge e Misteri ha una forte valenza rituale e sacra. Nitsch cerca di insinuarsi nel subconscio del singolo colpendolo con immagini di animali sanguinanti e sacrificati in croce, ebbrezza, nudità e sangue. In questi giochi rituali, che durano diversi giorni, si incitano gruppi di persone a squartare bestie da soma, a tirarne fuori le viscere e a calpestarle, a imbrattare di sangue delle persone crocifisse e a unirsi in un rito collettivo di frenesia, basato su riti liturgici e sacri. Questi gesti portano il singolo ad entrare in contatto con il proprio essere animale più profondo e istintivo, e quindi a toccare gli ambiti più bui e nascosti del proprio essere, che sono normalmente repressi dalla società umana. I partecipanti all’opera di Nitsch vengono costretti a vivere con una presa di coscienza questa totale disinibizione degli impulsi animali, e con questo anche la nostra innata potenzialità e tendenza alla violenza e alla distruzione. La decadenza radicale verso la sensualità ha come risultato una reazione catartica e purificatoria, e quindi l’ascesa alla spiritualità.

Testo tratto da Wikipedia *[1]