Naumann Bruce

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Bruce Naumann

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scultore, artista di performance, video-artista e coreografo.

Bruce Nauman è universalmente considerato uno degli artisti più cruciali ed influenti del Dopoguerra. Le sue ricerche pionieristiche sui significati e le potenzialità della scultura, dei video, della performance e dell'arte ambientale hanno influenzato intere generazioni d'artisti già dagli anni Settanta. In una lucida e spietata analisi della condizione umana, l'artista utilizza il processo artistico creando una serie continua di attività sperimentali che inglobano i più disparati campi di attività come gli studi sul linguaggio scritto e parlato e il comportamento.


Biografia:

Bruce Naumann

Artista americano che si dedica principalmente alla scultura, ma che durante la sua carriera, si è dedicato anche alla pittura, il video e l'installazioni.

Nauman è nato a Fort Wayne, Indiana il 6 dicembre 1941. Il suo padre era un assistente tecnico per una società di servizi e la famiglia si è trasferita molto spesso cambiando città.

Dopo la High School ha frequentato l'università di Wisconsin dedicandosi agli studi di matematica e musica.

In seguito ha cambiato le sue attenzioni dedicandosi all’Arte figurativa e laureandosi nel 1964.

I suoi interessi si sono sempre divisi fra il suo amore iniziale verso la matematica ed il suo desiderio di espressione artistica.

Nauman ha completato gli studi laureandosi all' università della California a Davis.

Là è stato iniziato all'arte sperimentale e si è concentrato quasi esclusivamente sulla scultura. Si è laureato con un Master in “Arte” nel 1966.

Mentre ancora studiava, ha partecipato esponendo nella Nicholas Wilder Gallery di Los Angeles.

L'esposizione lo ha premiato con elogi ed attenzione immediata.

Nauman ha usato frequentemente i materiali quali vetroresina, i tubi al neon e la schiuma di polistirolo invece dei tradizionali materiali da scultura.

Nel 1968, ha firmato un contratto con il Leo Castelli, un importante mercante d’ Arte di New York.

Sempre nel 1968, ha fatto sua prima esibizione personale in Europa.

Una delle sue opere più note di questo periodo è “finestra o il segno della parete,” una spirale al neon con le parole “l'artista aiuta ad allineare il mondo rivelando le verità mistiche”.

Quella volta ha cominciato a sperimentare con il suono negli spazi e l'olografia.

Gradualmente, Nauman ha sviluppato una buona reputazione come nuovo artista sperimentale dalla forte capacità di emozionare.

Le sue opere hanno attratto pubblico e critici.

La sua prima esposizione retrospettiva è stata organizzata dal museo d'Arte della contea di Los Angeles in 1972.

Era ancora trentenne e relativamente giovane per un'esposizione così importante.

L'esposizione ha attraversato gli Stati Uniti ed è stata proposta a diversi musei tra i quali il “Whitney Museum of American Art” di New York.

Durante gli anni 70, Nauman ha continuato a fare dell' Arte provocatoria.

I critici hanno descritto il suo lavoro a volte come divertente e altre come doloroso.

Infatti, durante la sua carriera, i suoi lavori hanno sfidato spesso la descrizione della critica.

Era poco chiaro se le sue opere erano sessuali, aggressive, concettuali, o pensiero-provocanti.

Il lavoro del Nauman è servito come “cartina tornasole” per i fruitori d’Arte e percepito come un esperimento di shock psicologico o tortura psicologica, a causa delle reazioni che ha provocato.

In un'intervista del 1987 rilasciata per Artforum internazionale a Joan Simon, parlando di una sua audio-installazione del 1968, Nauman ha dichiarato: “esce della mia mente, esce di questa stanza” è “così arrabbiato spaventa la gente”.

I mezzi non tradizionali, in particolare il videotape, lo rendono un pioniere nell'arte postmoderna.

Nei suoi video gli “attori” compiono frequentemente atti bizzarri e ripetitivi.

Altre opere hanno attratto gli spettatori dentro spazi di forma strana in cui presto si sentono intrappolati o limitati.

In alcune di queste installazioni, le reazioni del pubblico dettate dal panico sono state video registrate.

Esperimenti artistici torturati

Nauman ha utilizzato una varietà di materiali, dal bronzo al video alle parti di animali Ha prodotto sculture, illustrazioni, video ed altre installazioni “multisfaccettate”.

Amei Wallach in una rassegna del 1995 a Newsday riguardo le opere del Nauman, osserva: "Bruce Nauman's subject is the human condition; his range is Shakespearean. But for most of the '60s, like other artists of his generation, he smothered any storytelling propensities in a more baldly empirical approach."

Il suo lavoro successivo è stato suggerito dalla sua opinione riguardo la “tortura politica”.

La sua risposta doveva sviluppare "gli esperimenti" che hanno esplorato come le varie circostanze potrebbero interessare gli esseri umani.


Biography

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b. 1941, Fort Wayne, Ind.

Bruce Nauman was born December 6, 1941, in Fort Wayne, Indiana. He studied art, mathematics, and physics at the University of Wisconsin at Madison from 1960 to 1964. He went on to study under William T. Wiley and Robert Arneson at the University of California at Davis, graduating with an M.F.A. in 1966. In 1964, Nauman gave up painting and began experimenting with sculpture and Performance [more] art and collaborated with William Allan and Robert Nelson on film projects. He supported himself teaching at the San Francisco Art Institute from 1966 to 1968, and again at the University of California at Irvine, in 1970.

Since the mid-1960s, the artist has created an open-ended body of work that includes sculptures, films, holograms, interactive environments, neon wall reliefs, photographs, prints, sculptures, videotapes, and performance. His Conceptual work stresses meaning over aesthetics; it often uses irony and wordplay to raise issues about existence and alienation, and increasingly it provokes the viewer’s participation and dismay.

In 1966, the Nicholas Wilder Gallery, Los Angeles, held Nauman’s first solo exhibition. In 1968, the Leo Castelli Gallery, New York, and the Galerie Konrad Fischer, Düsseldorf, initiated a long series of solo shows. Also in 1968, he was invited for the first time to participate in Documenta in Kassel, and received a grant from the National Endowment for the Arts that enabled him to work in New York for one year. In 1972, the Los Angeles County Museum of Art and the Whitney Museum of American Art, New York, organized the first solo museum exhibition of the artist’s work, which traveled in Europe and the United States. Nauman moved to New Mexico in 1979. A major retrospective was held at the Rijksmuseum Króller-Müller, Otterlo, and the Staatliche Kunsthalle Baden-Baden, in 1981. Since the mid-1980s, primarily working with sculpture and video, he has developed disturbing psychological and physical themes with imagery based on animal and human body parts.

Nauman has received many honors, including an Honorary Doctor of Fine Arts degree from the San Francisco Art Institute in 1989, the Max Beckmann Prize in 1990, the Wolf Prize in Arts-Sculpture in 1993, and the Wexner Prize in 1994. The most recent Nauman retrospective was organized by the Walker Art Center, Minneapolis, and traveled to many venues throughout America and Europe from 1993 to 1995. Nauman lives in Galisteo, New Mexico.


Poetics

Bruce Nauman defies the traditional notion that an artist should have one signature style and a visually unified oeuvre. Since the mid-1960s the artist has created an open-ended body of work that includes fiberglass sculptures, abstract body casts, performances, films, neon wall reliefs, interactive environments, videos, and motorized carousels displaying cast-aluminum animal carcasses. If anything links such diverse endeavors, it is Nauman’s insistence that aesthetic experience supersedes the actual object in importance. Perception itself—the viewer’s encounter with his or her body and mind in relation to the art object—can be interpreted as the subject matter of Nauman’s work. Using puns, claustrophobic passageways with surveillance cameras, and videotaped recitations of bad jokes, he has created situations that are physically or intellectually disorienting, forcing viewers to confront their own experiential thresholds.

Nauman adopted neon signage during the 1960s (perhaps in response to Pop art) to illustrate his Duchampian word plays. None Sing/Neon Sign is an anagram that, like Nauman’s other semiotically playful neon pieces—Raw War and Run from Fear/Fun from Rear, for example—underscores the arbitrary relationship between a word’s definition, what it sounds like, and what it looks like. A circular sign from 1967 of the spiraling neon phrase THE TRUE ARTIST HELPS THE WORLD BY REVEALING MYSTIC TRUTHS suggests, in retrospect and with irony, that these truths may be nothing more than the subtle distinctions between aesthetic illusion, artistic hype, and meaning.

Nauman enforces the contrast between the perceptual and physical experience of space in his sculptures and installations. Looking at the brilliant color emanating from Green Light Corridor prompts quite a different phenomenological experience than does maneuvering through its narrow confines. Lighted Performance Box provokes another experiential situation. As a rectangular column, it resembles the quintessential unitary Minimalist sculpture, yet the square of light cast on the ceiling from the lamp encased inside alters one’s reading of the piece: the sense of a hidden, unattainable space, one that can only be experienced vicariously, is evoked. Thus, the performance alluded to in the title is only a private, conceptual act, initiated when viewers attempt to mentally project their own bodies into this implied interior place.

Suggested readings

Benezra, Neal, Kathy Halbreich, Robert Storr, et al. Bruce Nauman (exh. cat., Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid). Minneapolis: Walker Art Center, 1994.

van Bruggen, Coosje. Bruce Nauman. New York: Rizzoli, 1988.

Livingston, Jane, and Marcia Tucker. Bruce Nauman: Work from 1965 to 1972 (exh. cat.). Los Angeles: Los Angeles County Museum of Art, 1972.

Masséra, Jean-Charles, Vincent Labaume, Christine van Assche, et al. Bruce Nauman (exh. cat.). London: Hayward Gallery, 1998.

Richardson, Brenda. Bruce Nauman: Neons (exh. cat.). Baltimore: Baltimore Museum of Art, 1982.

Simon, Joan, and Jean-Christophe Ammann. Bruce Nauman (exh. cat.). London: Whitechapel Art Gallery, 1986.

Tucker, Marcia. "pheNAUMANology." Artforum (New York) 9, no. 4 (December 1970), pp. 38–44.


Publication History

van Bruggen, Coosje. Bruce Nauman. New York: Rizzoli, 1988, p. 275.

Celant, Germano. Das Bild einer Geschichte 1956/1976, p. 298 (illus.).

Knight, Christopher. Art of the Sixties and Seventies, pp. 182 (illus.), 267. Revised and expanded English edition: pp. 222 (illus.), 308. French edition: pp. 182 (illus.), 267. Italian edition: pp. 182 (illus.), 267. Revised and expanded Italian edition: pp. 222 (illus.), 308.

Simon, Joan. Catalogue raisonné. In Simon, ed. Bruce Nauman (exh. cat.). Minneapolis: Walker Art Center; New York: Distributed Art Publishers, 1994, p. 233 (illus., cat. no. 147). (Two separate publications with this title, one of which includes the catalogue raisonné, were produced by the Walker Art Center.)

———. “Nauman Variations: Back to the Future.” In Nicholas Serota and Joanna Skipwith, eds. Bruce Nauman (exh. cat.). London: Trustees of the Whitechapel Art Gallery, 1986. Additional essay by Jean-Christophe Ammann; p. 17 (illus.). French edition: Bruce Nauman, Paris: Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, 1986, reference in Simon, “Les Variations Nauman: Retour au Futur,” p. 17 (illus.), p. 18. Swiss edition: Bruce Nauman: Werke von 1965 bis 1986. Basel: Kunsthalle Basel, 1986, reference in unpag. essay by Simon.

Spector, Nancy, ed. Guggenheim Museum Collection: A to Z. New York: Guggenheim Museum, 1992, 2d ed. 2001, p. 248, 249 (illus.).

Venice/Venezia: California Art from the Panza Collection at the Guggenehim Museum, New York: Guggenheim Museum, 2000. Catalogue in English and Italian, with essays by Germano Celant and Giuseppe Panza di Biumo; pp. 57, 61 (illus.).


Exhibition History

Solo Los Angeles County Museum of Art, Bruce Nauman: Work from 1965 to 1972, December 19, 1972–February 18, 1973. Traveled to Whitney Museum of American Art, New York, March 29–May 13, 1973; Stedelijk van Abbemuseum, Eindhoven, Bruce Nauman: Werk van negentienvijfenzestig tot negentientweeënzeventig, October 12–November 25, 1973. Catalogue with essays by Jane Livingston and Marcia Tucker: p. 97 (illus., cat. no. 56). Dutch edition with essay by Livingston: unpag. (illus., cat. no. 56).

Group Finch College Museum of Art, New York, Art in Process IV, December 11, 1969–January 26, 1970. Catalogue, p.29.

Whitney Museum of American Art, New York, The New Sculpture 1965–75: Between Geometry and Gesture, February 20–June 3, 1990. Traveled to The Museum of Contemporary Art, Los Angeles, February 17–July 7, 1991. Catalogue edited by Richard Armstrong and Richard Marshall with essays by Armstrong, John G. Hanhardt, and Robert Pincus-Witten; pp. 148 (illus.), 353.

Museo de Bellas Artes de Bilbao, Sala BBK, and Sala de Exposiciones Rekalde, Bilbao, Berriaren Tradizioa: Guggenheim Bildumako Maisu-Lanak 1945–1990/La tradición de lo nuevo: Obras maestras de la Colección Guggenheim 1945–1990, May 10–July 15, 1995. Catalogue in Basque and Spanish, pp. 122 (cat. no. 32), 123 (illus.), 177–78.

Peggy Guggenheim Collection, Venice, Venezia/Venice: California Art from the Panza Collection at the Guggenehim Museum, September 2, 2000–January 1, 2001.