Paolo della bella adb

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Paolo della Bella (1944) fiesolano. Artista incoerente, altrimenti detto poliedrico. In tutti questi anni egli ha ironizzato e disegnato (vedi la rivista Ca Bal&#xE0 di cui &#xE8 stato uno dei fondatori); amato e creduto (vedi Cronologia, Poesie 1967-1975, Collettivo r. 1977); discusso e scritto (vedi Forse Queneau Enciclopedia delle scienze anomale e Mirabiblia Catalogo ragionato di libri inesistenti, Zanichelli editore); fantasticato e dipinto (vedi mostra personale al Parlamento europeo di Strasburgo); commentato e scattato foto (vedi archivio fotografico moderno del Comune di Fiesole); ma soprattutto, sempre in tutti questi anni, egli ha fatto un bellissimo sogno, un sogno ricorrente, il sogno di un sorriso che travolge la gente.

autoritratto 1991

Di lui è stato detto: «Genio meraviglioso!, disse il Quarterly. Un fisiologo magnifico!, proclamò il Westminster. Che tipo intelligente!, disse il Foreign. Ottimo scrittore!, giudicò l'Edinburgh. Filosofo profondo!, notò il Dubliner. Grand'uomo!, giudicò il Bentley. Anima divina!, disse il Fraser. È dei nostri!, annunciò il Blackwood. Chi mai può essere costui?, disse il signor Bas-Bleu. Cosa mai può essere?, disse la grande signora Bas-Bleu. Dove mai può essere?, disse la piccola signorina Bas-Bleu.

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