Tinguely Jean

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Jean Tinguely

Tinguely Jean E stato uno scultore svizzero, figlio di Charles Cèlestine e della Jeanne-Louise Tinguely Ruffiex. Poco dopo la sua nascita la famiglia si trasferì a Basilea dove Tinguely frequentò le scuole. Sin da giovane fuggiva nei boschi per creare le sue prime opere, piccole macchine fatte di legno che si mettono in funzione con l'utilizzo del acqua che le muove.[1]

Cognome Nome:

Tinguely Jean

Biografia:

Tinguely Jean (Friburgo 1925 - Berna 1991):

Conclude gli studi all'accademia di Basilea, e si stabilisce a Parigi nel 1952 dove, basa la sua ricerca sul movimento, elabora una serie di rilievi mobili e le prime sculture astratto-cinetiche in metallo ancora di vaga ispirazione surrealista. Lo stesso periodo, conosce Niki de Saint Phalle, che diventerà la sua prima moglie, con la quale collaborò spesso. Dopo i contatti con Yves Klein e con il gruppo dei Nouveaux réalistes (al quale aderisce nel 1960), Tinguely avvia una vigorosa fase di sperimentazione elaborando una serie di opere d'intonazione ironica e provocatoria, progressivamente tendenti al formato monumentale.[2]

Nel 1954 organizza la sua prima esposizione personale e nel 1955 partecipa a delle mostre collettive e poi all’esposizione “Il Movimento”, organizzata dalla Galleria Denise René, che benedirà l’arte cinetica. Sempre nel 1955 costruisce la serie dei "Méta", delle macchine per dipingere le tele, caricatura ironica dell’astrazione, del “tachisme” e dell’Espressionismo astratto. Questa parodia della pittura, non impedisce certo a Tinguely di disegnare e dipingere.L’artista diventa membro del Gruppo Espace nel 1959 e fonda con altri nel 1960 il movimento del Nuovo Realismo (Restany, Arman, César, Yves Klein, Martial Raysse, etc…). In occasione di un viaggio negli Stati Uniti prende contatto con Rauschenberg e Jasper Johns.

Nel 1961 occuperà un posto importante nella mostra internazionale “Il movimento nell’arte” allo Stedelijk Museum di Amsterdam. Per l’artista, “il nuovo approccio prospettico del reale” passa attraverso il motore elettrico e la macchina. In collaborazione con la moglie, Niki de Saint-Phalle, creerà numerose opere, come la famosa Fontana Stravinsky accanto al Centro Pompidou Beaubourg a Parigi e da New York a Copenhaghen parteciperà ad una serie di giganteschi “happenings” dove le sue costruzioni fumano, esplodono, si disintegrano in un frastuono talvolta assordante. Nel ’67 appaiono le “Rotozazas”, specie di sculture dipinte di nero che giocano al pallone; nel 1970 sarà la volta dei “Carri” e di “Bascules”, che si muovono con grande rumore sulle rotaie. Più tardi penne, lampadine, crani e dentiere verranno ad arricchire le sue macchine. Numerose esposizioni personali in gallerie e musei consacreranno nel mondo questa sua opera barocca, fatta spesso di macchine dai movimenti scatenati e folli.[3]

Nel 1977 costruisce, con la collaborazione di Bernhard Luginbuhl, il Crocrodrome, un mostro gigante situato nell'atrio del Centre Georges-Pompidou a Parigi. Nello stesso anno inaugura la fontana costruita per la città di Basilea composta di dieci sculture che giocano con l'acqua. Una seconda fontana, dedicata a Stravinsky e realizzata con Niki de Saint Phalle, è installata presso il Centre Georges-Pompidou (1983).[4]

Anno dopo anno il lavoro diventa più apocalittico, le sculture dal 1980 dispongono di scheletri di animali, oggetti trovati, e rumori insopportabili. Queste opere successive catturano le ansie e gli orrori della modernità, spingendo Werner Spies a descrivere l'arte di Tinguely come un "requiem per i movimenti e gli stereotipi del homme-machine." [5]

Sito web:

http://www.tinguely.ch/en/museum_sammlung/jean_tinguely.html

Poetica:

Tinguely è l'artista della macchina in movimento che ha sconvolto l’arte della scultura del XX secolo. Con humour e filosofia ha elaborato da materiali di recupero delle sculture “viventi”, meccaniche, gigantesche e a volte autodistruttrici, per appagare il suo gusto della provocazione e dello spettacolo. La sua opera insolita e avanguardista è oggi riconosciuta in tutto il mondo. [6]

Opere:

  • Homage to New York (1960)
    Homage To New York

Nel 1960 gli fu chiesto di produrre un lavoro da situare nel giardino delle sculture del Museo di Arte Moderna di New York. In collaborazione con altri artisti / ingegneri, tra i quali Billy Klüver e Robert Rauschenberg, produsse un meccanismo di auto-distruzione che eseguì per ventisette minuti durante una performance pubblica per gli ospiti invitati. Alla fine, il pubblico raccoglie i resti della macchina come souvenir da portare a casa. Quest’omaggio all’energia di una città che continua a ricostruire se stessa di volta in volta è un meraviglioso esempio di diversi e talvolta contrastanti concezioni di artisti e ingegneri su come le macchine devono lavorare e come uno sforzo collaborativo preso in modo tale che prefiguri gli eventi organizzati da EAT -nonché un documento agli anni '60 con l’avvio degli happening e delle performance.


  • Fontana Stravinsky (1983)
    Fontana Stravinsky

Si trova vicino al centro Pompidou di Parigi e si compone di 16 sculture animate dalla forza dell'acqua. La fontana rappresenta un omaggio alla vita del compositore russo Igor Stravinsky.Le sculture sono fatte d’alluminio, dipinte con colori vivi e dotate d’un motorino elettrico. Il suono che si produce dalla fontana evoca la musica e il movimento delle statue concede un incanto particolare all’opera.




  • Cyclop
    Cyclop

Il Cyclop è una scultura gigantesca, che si trova nel comune di Milly la Foret vicino Parigi. Costruita il1969 l'enorme testa senza corpo (alta 22,5 m realizzata utilizzando 350 tonnellate di acciaio), è un'opera unica nel panorama artistico europeo. Visitarla significa esplorare il suo labirintico interno, costruita di piccoli e grandi meccanismi in continuo movimento. I rumori stridenti e melodiosi che produce sembrano essere canti d'uccelli. E posizionata nel mezzo della foresta ed e stata costruita quasi illegalmente. il Ciclope può essere visto come una scultura smisurata o come un esempio di arte figurativa.



  • Chaos I (1974)
    Chaos I

Chaos I è alto 30 metri, pesa 3 tonnellate, e in origine aveva dodici motori che operavano tredici funzioni individuali. Tinguely progettato l'opera d'arte di avere una personalità "Jekyll e Hyde", così i visitatori possono sperimentare. Essendo pacifico a prima vista, sembra che questa scultura cinetica è un ronzio, fracasso, sferragliante pezzo di spazzatura. Uno sguardo più attento, tuttavia, rivela il senso dell'umorismo e la fantasia del suo creatore. Chaos I è una meraviglia artistica e ingegnericha, ai bambini e agli adulti piace guardare i suoi diversi movimenti. Forme lollipop giganti volteggiano, gli ingranaggi si muovano, grandi sfere metalliche che salgono lentamente come un fusto, discesa e rotolano attraverso un arioso, tunnel filo. C'è così tanto da fare in un momento che è difficile catturare tutto.


  • Meta-matic (1959)
  • Espace Jean Tinguely - Niki de Saint Phalle
  • Fontana del carnevale (1977)
  • Fontana Jo Siffert (1984)
  • Il Giardino di Daniel Spoerri
  • Méta-Malevitch (1954)
  • Méta-mechanische Skulptur (1955)
  • Wundermaschine - Méta-Kandinsky I, Relief polychrome (1956)
  • Relief méta-mécanique bleu - noir (1955)
  • Yves Klein, Excavatrice de l'Espace (1958)
  • P. No. 9 Constante totale, Relief stabilité (1959)
  • Translation No 1 - pour un triangle, Variation (1958)
  • Méta-Matic No. 6 (1959)
  • Méta-Matic No. 14 (1959)
  • Frigo Duchamp (1960)
  • Le soulier de Madame Lacasse (1960)
  • Ballet des pauvres (1961)
  • Radio WNYR Nr. 15, Radio-Skulptur (1962)
  • Ecrevisse (1962)
  • Suzuki (Hiroshima) (1963)
  • Santana, Bascule (1966)
  • Fontaine CNAC No. 3 (1968)
  • Le Cyclop - La Tête, Model (1970)
  • Niki de Saint Phalle ,Le Cyclop - La Tête ,Model (1986)
  • Miostar No. 2 (1974
  • Plateau agriculturel (1978)
  • Klamauk (1979)
  • Schwimmwasserplastik, Fontaine (1980)
  • Schreckenskarrette, Viva Ferrari (1985)
  • Fatamorgana | Méta-Harmonie IV (1985)
  • L'Avant-Garde (1988)
  • Dernière Collaboration avec Yves Klein (1988)
  • Jacob Burckhardt ,Philosopher (1988)
  • Martin Heidegger, Philosopher (1988)
  • Ludwig Wittgenstein ,Philosopher (1988)
  • Eva Aeppli,Komm mit mir auf die Schaukel Luise (1991)
  • La dernière Bascule (1991)
  • Hippopotamus (1991)
  • Luminator (1991)
  • L'avion espagnol, Bücker-Jungmann 1.131 (E.3B-317) (1953/96)

Audio:

  • 1963 ‘Sounds of Sculpture’, 7”, Minami Gallery, Tokyo, Japan_[Tinguely’s sculptures recorded by avant-garde composer Toshi Ichiyanagi during Japanese exhibition]
  • 1972 ‘Méta’, book+7_, Propyläen Verlag, Stockholm
  • 1983 ‘‘Sculptures at The Tate Gallery, 1982_, Audio Arts cassette
  • 1983 ‘Meta-Harmonie H’ incl. in ‘Meridians 2_ compmqenan ate a pie
  • 2001 ‘Relief Meta-Mechanique Sonore I’ incl. in ‘A Diagnosis’ compilation, Revolver-Archiv Für Aktuelle Kunst, Frankfurt am Main, Germany [7]

Video:

  • Un rêve plus long que la nuit (1976)
  • Niki de Saint Phalle (Documentary) (1989)
  • Träumende Maschinen (1987)
  • Le grand escalator (Video documentary) (1984)
  • Der schönste Nebenfluss der Seine (TV Movie documentary) (1978)
  • Masters of Modern Sculpture Part II: Beyond Cubism (Documentary) (1978) [8]

Elenco esposizioni (anno, titolo, curatela, luogo, città):

  • 1996, Retrospektive Jean Tinguely, Eröffnungsausstellung Museum Jean Tinguely Basel
  • 1997, Mario Botta: Das Projekt Museum Jean Tinguely Basel
  • 1998, Von Meisterhand, Zeichnungen, Partituren und Autographen aus der Pierpoint Morgan Library New York
  • 1999, Tinguelys Favorites: Yves Klein
  • 1999, Les Philosophes: Tinguelys Ahnengalerie
  • 1999, Rotozaza I und II
  • 1999, Fotographen sehen Jean Tinguely: Pierre Descargues, Monique Jacot
  • 2000, "In Basel I lived with the Dance of Death" Museum Jean Tinguely Basel,
  • 2000, L'Esprit 60 de Tinguely, Kunstmuseum Wolfsburg
  • 2001, Niki de Saint Phalle, Sprengel Museum Hanover
  • 2001, Jean Tinguely Pour Lyon, Biennale de Lyon
  • 2001, Daniel Spoerri – Metteur en scène d'objets ,Jean Tinguely Museum in Basel
  • 2002, Marcel Duchamp Museum Tinguely
  • 2002, Jean le Jeune Museum Tinguely
  • 2003, Tinguelys Café Kyoto, Museum Tinguely
  • 2003, LUGINBÜHL total, Museum Jean Tinguely
  • 2014, Metamatic Reloaded New art projects in dialogue with Tinguely's drawing machines , Museum Tinguely[9]

Musei

Il Museo Tinguely viene inaugurato nel' 1996 dal' architetto Mario Botta e si trova a Basilea[10], città in cui l'artista passa gran parte della sua vita. Il museo contiene la maggior raccolta al mondo delle opere di Tinguely. Dai primi lavori che fece da giovane fino alle enormi macchine costruite più tardi, quasi tutto il percorso artistico dell'artista è documentato in modo ricco e dettagliato.
Nel museo inoltre ci sono opere di Aeppli e Saint Phalle le due mogli dell'artista, documenti biografici, come fotografie e lettere, e ci sono testi reperibili che chiariscono il percorso artistico di Tinguely , il suo contributo nel mondo ma anche il clima culturale nel quale lui operò.

File multimediali:

Video:

Audio:

Altro:

Augmented reality:

Latitudine: 47.559276

Longitudine: 7.612197

Link verso portali di augmented reality https://maps.google.it/maps?client=safari&q=tinguely+museum&ie=UTF-8&ei=1qQDU4KiE6Ll4gTf9YC4DA&ved=0CAgQ_AUoAg

Bibliografia:

  • Popper Frank, L'arte cinetica, Einaudi, Torino, (1970)
  • Martore Paolo, Conservazione e arte cinetica. Temi per la riflessione, Aracne, Bologna, (2010)
  • Angela Vettese, Capire l'arte contemporanea, Allemandi, (2006)
  • Giorgina Bertolino, Saper vedere i movimenti artistici, MondadoriArte, (2008)
  • Enciclopedia dell'arte, Garzanti, (2002)
  • Keith Haring, Diari, Mondadori, (2001)
  • Chapter on Tinguely in Calvin Tomkins' The Bride and Her Bachelors
  • K. G. Pontus Hultén; Author of Jean Tinguely "Meta" (English translation published in 1975 by New York Graphic Society Ltd., Boston) Large hard cover, 519 Illustrations. Translated from German by Mary Whittall. Original German version published (1972)
  • Hulten Pontus , Jean Tinguely. Una magia piu forte della morte Bompiani, Milano (1987)
  • Leu, Aia. The Art of the Leu Family, SeedPress, 2012
  • Heide E. Violand-Hobi, Jean Tinguely (Art & Design) Prestel-Verlag (1997)
  • Museum Jean Tinguely Basel: The Collection Benteli Verlag (1997)
  • Robert Rauschenberg & Jean Tinguely: Collaborations ,Kerber Christof Verlag; Bilingual edizione (2010)
  • Jean Tinguely, Jean Tinguely - Stillstand gibt es nicht!, Prestel ,

Webliografia:

Note:

  1. http://it.wikipedia.org/wiki/Jean_Tinguely
  2. http://http://www.treccani.it/enciclopedia/jean-tinguely/
  3. http://www.mchampetier.com/note-di-biografia-Jean-Tinguely.html
  4. http://www.irre.toscana.it/artamb/laboratori/artisti/tinguely.html
  5. http://www.artandculture.com/users/78-jean-tinguely
  6. http://www.nouvelles-images.it/Jean-Tinguely_id~artistes_aut~AUT002081
  7. http://www.answers.com/topic/jean-tinguely
  8. http://www.imdb.com/name/nm0863967/
  9. http://www.tinguely.ch/en/ausstellungen_events/Ausstellungen-Archiv/2013.html
  10. https://maps.google.it/maps?client=safari&oe=UTF-8&ie=UTF-8&q=Museum+Tinguely&fb=1&gl=it&hq=where+is+tinguely+museum&cid=1686393514431304944&ei=AuTrUvG4DdCv4QTt8YHYAw&ved=0CKsBEPwSMA8

Tipo di scheda:

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Soggetto (categoria) da Thesaurus Pico Cultura Italia:

scultore

Soggetto (categoria, tags) a testo libero:

Arte cinetica e programmata

Voci correlate:

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