Web.art's nature

Tratto da EduEDA
Jump to: navigation, search

Quasi ogni giorno, ci sono alcune novità nel modo in cui questi lavori sono realizzati; sono introdotti miglioramenti tecnici e nuove lingue di programmazione, sono usati nuovi software. Questo progresso è accompagnato dalla comparsa di numerosi nuovi siti, magazines, gallerie, tavole rotonde, festival, gare ecc. Tutto ciò rende la Web.art estremamente varia e dinamica e perciò difficile da definire. Comunque, ci sono parametri comuni a tutte le forme di questa arte, denominatori comuni con cui possiamo ancora determinare la natura della web. art, particolarmente in relazione alle forme di espressione artistica .

Si dovrebbe dire all’inizio che la web.art non denota le presentazioni passive largamente diffuse di artisti e il loro lavoro in internet. Esse rappresentano un approccio produttivo ad internet. In queste presentazioni, pitture, suoni o figure in movimento, lavori creati in altri media sono riprodotti in internet, che è trasformato in un media diverso dall’originale.

I lavori della Web.art sono creati esclusivamente per internet, per il suo linguaggio e le sue capacità tecniche, ed essi si rivolgono solamente agli utenti di questa rete mondiale. Perciò, non solo sono creati nel linguaggio del web, ma sono il più possibile comprensibili ed efficaci in quell’ambiente e trasmettibili attraverso la distribuzione e la presentazione della rete. È la configurazione nella quale questi lavori sono a loro più naturali facilitando un atteggiamento attivo degli osservatori durante ricevimento. Infatti, una delle caratteristiche comuni dei lavori della web.art è la loro natura interattiva, che vuole dire che l'osservatore diviene un "accessorio" per loro creazione. Egli sceglie i percorsi e collegamenti che lo fanno muovere attraverso il lavoro, egli è spesso in una posizione per costruire nel lavoro un suo proprio testo o contenuto visivo o altro, come qualche genere di commentario o un elemento essenziale del lavoro, o di attivare numerosi elementi del lavoro: immagini, suoni, video, sviluppando con ciò il suo apprezzamento per il lavoro attraverso un'esperienza attiva. I lavori della web.art, come detto, il più delle volte prendono forma grazie all'attività dell'osservatore, e sin da quando vengono pubblicati, essi acquisiscono forme nuove continuamente. Opposta a forme d'arte che vengono presentate già terminate, un lavoro di web.art può svilupparsi in direzioni imprevedibili, essendo totalmente illimitato in tempo e spazio.


Questo ci porta ad una seconda caratteristica essenziale della web.art : l’ iperdimensionalità. Vale a dire, un lavoro che, attraverso la partecipazione interattiva degli utenti, è illimitato nel tempo e nello spazio, e può svilupparsi in molte direzioni. E’ grazie alla pagina web che numerosi collegamenti ed informazioni, come immagini, testi, suoni e animazioni, incitano l'utente a muoversi attraverso i lavori e completarli. Spesso l'utente, di solito un ventilatore di computer e web-artista stesso concepisce percorsi completamente inaspettati e soluzioni, costruendo così la propria creatività nella struttura "determinata", sorprendendo il creatore originale del web-lavoro. In questo modo, noi percepiamo il web.art come un costante cambiamento, che mira alla spiritualizzazione globale dell’umanità. Perché, arte del computer e la sua comunicazione, a causa della sua natura elettronica ed evasiva e l'immaterialità dei media sono le più vicine alle categorie spirituali di umanità. Si arriva così alla terza caratteristica comune della web.art: l'immaterialità. Un lavoro della web.art non esiste nella realtà, ma solamente come un codice digitale su un disco di computer. Può essere percepito solamente su un monitor, nella forma di migliaia di pixel baluginanti e suoni. Un lavoro della web.art è così una visualizzazione evanescente delle idee dei creatorie degli utenti, un riflesso dei loro impulsi mentali e una reazione di sensi, sempre rimanenti immateriale, non tangibile e predominantemente mentale.

In altro modo, l’arte digitale è una realizzazione dello strivings, movimento di arte del moderno del 1960, che coincide con l’aspetto delle idee che riguardano la dematerializzazione di oggetto di arte e transizione di lavoro di arte creativa nella sfera mentale che fu riflessa meglio nell’aspetto di arte concettuale. Questo movimento di arte concise anche con gli sforzi di artisti di creare un moltiplicò, arte modulare, democratica, non -commerciale e planetaria, le caratteristiche del processo di multimedialità, che è interazione e telecomunicabilità, precisamente quello che internet ha reso possibile. In questa connessione, c’è una apparente somiglianza tra internet e il concetto e principio del web.art e alcune delle prime forme di arte comunicativa, come la mail-art nei primi anni del ’60 e la network-art nel ’80. Essendo derivato da Fluxus e dall’arte concettuale, la mail-art era basata sulla comunicazione internazionale tra artisti, che cambiavano idee, lavori artistici e progetto cooperativi. La comparsa di questo movimento dell’arte è associato all’artista popolare americano Ray Johnson, fondatore del �?New York correspondence school of art�? nel 1962, che, all’inizio comprendeva lo scambio di lavori artistici tra circa un centinaio di artisti di New York, dopo diventa più internazionale in carattere. In Europa, questo tipo di scambio artistico è associato al lavoro degli artisti riuniti attorno al movimento francese del Nuovo Realismo, anche nei primi anni ’60, due membri di questi, Ives Klein e Ben Vautier, erano conosciuti per le loro attività che appoggiavano lo scambio di lavori artistici tramite mail. Non solamente gli artisti distribuivano i loro lavori per tutto il mondo, trovando lavori poetici nel processo – che sembrava molto all’usanza dell’attuale internet – piuttosto, i lavori artistici erano creati in una interazione di artisti, dall’aggiunta della propria individuale questione a una certa matrice; in questo modo numerosi progetti artistici internazionali erano realizzati assieme a esposizioni e pubblicazioni. Infatti, era tipico delle mail-art, e dopo del movimento del network, che la maggior parte dei lavori erano creati come una reazione ai lavori ricevuti, o i progetti degli artisti lanciati con un soggetto definito a cui cento altri indirizzavano i loro contributi, dal proprio punto di vista, e applicando tecniche che essi erano abituati ad applicare. Sia dagli inizi del ’60 c’erano progetti dove l’intervento era richiesto sull’originale che era spedito – sia da ogni artista su sua propria copia, sia da più artisti uno e lo stesso originale quale fu circolato attraverso la rete. Chiaramente, queste erano le caratteristiche dell’arte interattiva, con l’attuale web.art. Moltiplicazioni di matrici e originali sui quali i partecipanti erano chiamati ad intervenire, ci porta alla conclusione che la mail-art e la comunicazione network erano caratterizzati da una indipendenzialità, dove il lavoro collettivo era creato su scala globale, senza limiti di spazio e di tempo, in un processo aperto, con risultati completamente imprevedibili. Inoltre, la comunicazione internazionale fra artisti, basata sullo scambio della idee, dove alle mail- art e al network un carattere prevalentemente mentale. All’interno dallo scambio di mail-art c’era una circolazione mondiale di testi, immagini, collages, audio e video per cui si raggiunse il desiderio di un carattere multimediale dell’arte. Presto, phan–art e fax-art entrarono a far parte della mail–art, e ci porta abbastanza vicino a internet come un campo di creazione e comunicazione internazionale. Il concetto di network, gli artisti stanno diventando parte del network, tipico dei primi dell’80 su tutto il mondo come una condizione logica della mail-art , era mirato a rimanere un gran numero di artisti attorno a progetti internazionali comuni, discussioni di iniziazioni circa l’essenza di questo movimento, cooperazione di azioni e performances, e pubblicazioni di libri con analogie comuni. Così erano, per esempio, i Congressi Network Decentrati del 1986 e 1992, che si tennero come il nome dice, nello stesso tempo in molti posti diversi nel mondo, TISMA ANDREJ.

•LA NATURA DI WEB.ART http://members.tripod.com/~aaart/webartsn.htm


Web art (l’arte di internet) ha subito una grande espansione negli ultimi anni, sia come forma di espressione artistica sia in termini del suo potenziale e del numero di innovazionicon numerose centinaia di partecipanti, che mandarono le loro idee e conclusioni a un unico centro, per essere pubblicati e successivamente distribuiti. Tutto ciò irresistibilmente ricorda una delle attuali liste di mail e gruppi di discussione su Internet. Alcuni dei più importanti e più attivi mail – artisti e networks infatti provvedevano a fare da ponte ad internet, avendo iniziato le loro attività in questo “medium�? sia all’inizio che alla metà degli anni ’80, che era ovviamente solo una continuazione del loro precedente modo di comunicare. Così, per esempio, Ruud Janssen lanciò un comunicato chiamato “Tam�? che poteva essere letto attraverso il modem sia agli inizi che nel 1986. Nello stesso anno, Charles Fraicois (Belgio) prevede sulla sua comunicazione di computer un “turismo elettronico�? nel futuro, ed un americano Chuck Welch è stato attivo su internet dal 1991 con i suoi compatrioti Honoria e Mark Bloch, particolarmente nel 1992, durante i Congressi Decentralizzati del Network . Nel gennaio del 1994, Welch pubblicò il primo fanzine elettronico “ Netshaker on-line�? e nel 1995 lanciò una campagna su internet chiamata “Telenetlink�?, in cui egli invitò i mail-artisti e i networks a partecipare a interent . Oggi ognuno di loro e centinaia di altri networks hanno i loro stili web, Janssen è a capo di un giornale considerevole e Welch dell’electronic Mail- Art Museum. Simili musei su internet esistono già in Ungheria (Gyorgy Galanti’s “Artpool�?), in Italia (“Mail-art Gallery and Museum�?) e in Giappone (“Sora�?). In questo modo il movimento della mail-art e del network circolarono naturalmente su internet portando legittimamente il credito come l’essere dei predecessori in questo fenomeno globale di umana civilizzazione. L’internet di oggi è il segno del mondo senza confini che si è avverato, dove non ci sono distanze geografiche e temporali. Proprio come una volta per i mail-artisti e networks, non ci sono barriere razziali, nazionali o ideologiche per gli artisti del web di oggi. Il sogno di un lavoro globale dell’arte, simultaneamente e permanentemente disponibile all’intera popolazione del pianeta, si sta avverando. Questa forma di arte è riuscita, grazie al crescente numero degli utenti di internet, a diventare parte della vita quotidiana, realizzando così nel migliore modo la missione di cambiare la consapevolezza del genere umano, qualcosa che gli artisti lavorando nel madia tradizionale potevano solo sognare.