Yippies: differenze tra le versioni

Tratto da EduEDA
Jump to: navigation, search
Riga 2: Riga 2:
  
 
{{stub}}
 
{{stub}}
 +
  
 
== Biografia ==
 
== Biografia ==

Revisione 01:32, 23 Feb 2006

Personaggio o Gruppo: Yippies

Questo articolo è solo un abbozzo (stub). Se puoi contribuisci adesso a migliorarlo. - Per l'elenco completo degli stub, vedi la relativa categoria


Biografia

Yippie deriva da Y.I.P. (Youth International Party) Partito/Festa (in inglese la parola party ha questo doppio significato) della Gioventù Internazionale, fondato nella notte di Capodanno del 1967. Il movimento degli Yippies, proveniente dalla sub-cultura americana dell'area californiana che raccoglieva Hippies, Beatnik, e movimenti di opposizione studentesca, è stato uno delle più radicali esperienze di attivismo incentrato sull'estetizzazione dell'opposizione politica. Le azioni degli Yippies avvenivano spesso in occasione di adunate di piazza, dimostrazioni contro la guerra, convention politiche e si distinguevano per l'approccio ludico-dadaista che non mirava in alcun modo a veicolare o diffondere messaggi politici ma che, attraverso la spettacolarizzazione, tentava di creare nuove miti e nuove leggende. Esempio più significativo del connubio tra teatro e politica lo abbiamo con il guerrilla theater: a una manifestazione a New York avevano riempito dei sacchettini di plastica con 6 galloni di sangue e li avevano distribuiti ai dimostranti. Così armati cercarono lo scontro con la polizia e quando i poliziotti iniziarono a colpire, i dimostranti fecero scoppiare in un lampo i sacchetti di sangue sulle loro teste. Furono lanciati fumogeni e si udirono raffiche di mitragliatrici, incise su un mangianastri. I passanti accorsero e si fermarono a guardare. Tutta la piazza era cosparsa di sangue.

Poetica

Gli Yippies volevano vivere esteticamente la repressione provocando le reazioni della polizia e rendere visibili le contraddizioni sociali alla gioventù apoliticizzata. Non cercavano mai risultati materiali nelle loro manifest-azioni ma solo risultati simbolici, come quello ottenuto nell'agosto del 1967 quando circa quindici Yippies visitarono la borsa di New York a Wall Street e riuscirono ad attuare una messinscena che non necessita di spiegazioni. Assieme ad alcuni turisti salirono sulle tribune degli spettatori e da lassù lanciarono banconote nell'atrio della borsa: "Le telescriventi si fermarono e i brokers si lasciarono scappare grida di giubilo". L'obiettivo degli Yippies era gustarsi lo spettacolo dei giocatori di borsa chini sul pavimento ad arraffare banconote. Abbie Hoffmann, uno dei portavoce ufficiali ed agitatori del movimento assieme a Jerry Rubin, era convinto che le immagini dicessero più di qualunque striscione di protesta e di qualunque spiegazione razionale. Slogan come “il mito fa la rivoluzione�? o “il medium non crea alcuna notizia, la crea. [...] Le immagini fanno la storia�? denotano lo spirito anti-intellettualistico e gli intenti mito-poietici. Non è un caso che , per la loro capacità di 'bucare lo schermo' e di trascinare sulle barricate i giovani della classe media, gli Yippies fossero considerati dalle autorità come il nemico pubblico numero uno e allo stesso tempo rifiutati dalla sinistra e criticati per il loro orientamento soggettivistico a tratti solipsista.


Bibliografia

AA.VV., Comunicazione-guerriglia. Tattiche di agitazione gioiosa e resistenza ludica all’oppressione,Derive e Approdi, 2001

Webliografia