Berners-Lee Tim

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Berners Lee Tim

Berners-Lee Tim Nel 1989 propone un progetto globale sull’ipertesto, noto come World Wide Web. Nel 1990 ha scritto il primo server per World Wide Web, httpd e il primo programma client, inoltre ha scritto la prima versione del linguaggio di formattazione di documenti con capacità di collegamenti ipertestuali conosciuto come HTLM. Nel 1994 fonda il World Wide Web Consortium (W3C) presso il LaboratorY for Computer Science (LCS) del prestigioso Massachusetts Istitute of Technology di Boston, del quale è tutt’ora presidente.


Biografia

Nato a Londra l’8 giugno 1955, nel 1976 si laurea al Queen’s College dell’università di Oxford dove costruisce il suo primo computer. Nel 1980 passa sei mesi al CERN come consulente nel campo dell’ingegneria del software. Dal 1981 al 1984 Tim lavora al John Poole’s Image Computer Sistems Ltd. Nel 1984 torna al CERN con una borsa di studio per lavorare sui sistemi distribuiti real-time per l’acquisizione di dati scientifici e sistemi di controllo. Nel 1989 propone un progetto globale sull’ipertesto, noto come World Wide Web. Nel 1990 ha scritto il primo server per World Wide Web, httpd e il primo programma client, inoltre ha scritto la prima versione del linguaggio di formattazione di documenti con capacità di collegamenti ipertestuali conosciuto come HTLM. Nel 1994 fonda il World Wide Web Consortium (W3C) presso il LaboratorY for Computer Science (LCS) del prestigioso Massachusetts Istitute of Technology di Boston, del quale è tutt’ora presidente. Il 16 luglio del 2004 viene insignito del titolo di Sir dalla regina Elisabetta II d’ Inghilterra. Berners-Lee, 49 anni, è stato nominato "knight commander" del pregiatissimo Ordine del British Empire, in riconoscimento dei suoi servizi allo sviluppo di Internet avendo inventato un sistema che organizza, collega e permette la consultazione di pagine in Rete. . Lo scienziato aveva già ricevuto diversi riconoscimenti tra cui, nell'aprile 2003, un premio da un milione di euro da parte della Finnish Technology Award Foundation.

Poetica

L’ idea di Tim, nata dall’esigenza di limitare le perdite di informazioni all’interno di grandi organizzazioni di ricerca come il Cern nel quale lui stesso lavorava, è stata quella di creare un ambiente di comunicazione universale, decentralizzato, basato sull’ipertesto: il sistema di scrittura che consente di collegare tra loro diversi documenti come si trattasse di una tela. Al momento dell’idea di Tim internet è già una realtà, creata negli Stati Uniti nel 1969, ma ha un aspetto molto diverso da quello attuale, niente immagini, niente navigazione ipertestuale, niente mouse. Il Web ha fatto passare Internet da strumento riservato agli scienziati a mass media planetario. Prima dello sviluppo del World Wide Web (www), i file elettronici conservati su Internet erano difficili da ricercare e le pagine potevano essere consultate soltanto grazie a un indirizzo unico, generalmente rappresentato da una lunga sequenza di cifre. Internet era una rete esoterica, riservata a ricercatori e informatici e serviva esclusivamente a inviare e ricevere posta elettronica e a recuperare file su computer remoti. Nel marzo del 1991, tramite un software scritto da Tim, i ricercatori del cern possono accedere alla prima pagina Web della storia : l’elenco telefonico del centro di ricerca. Nel mese di agosto il progetto World Wide Web diventa pubblico e viene messo a disposizione tramite alcuni gruppi di discussione su Internet senza richiedere nessun brevetto. Piuttosto che mettere in commercio la sua invenzione, Berners-Lee ha optato per l'attività accademica negli Stati Uniti e ha scelto di dirigere una struttura senza scopo di lucro, il World Wide Web Consortium (W3C), che stabilisce le norme del settore. Nonostante le difficoltà iniziali a far ospitare dal Cern la sua invenzione e le offerte economiche ricevute Tim difende la scelta di non aver brevettato la tecnologia del Web: “ ….. se avessi brevettato la tecnologia del web avrei creato la Web Inc, e la diffusione universale del WWW non si sarebbe mai verificata. Perché esista qualcosa come il Web è necessario che tutto il sistema si basi su standar aperti e pubblici….�? Il consorzio WC 3, di cui è presidente, ha cercato fin dall'inizio della sua attività di collocarsi in una posizione istituzionale non semplice da definire: questo per cercare di mantenere allo stesso tempo l'apertura, la reticolarità che caratterizzava la natura stessa della Rete e comunque un' autorità politica in grado di dare un valido supporto ai tentativi di rendere la tecnologia web sempre più efficiente. Per questo motivo fu scelta la via della raccomandazione formale: le specifiche sui linguaggi di programmazione come HTML, CSS, XML, sono proposte infatti non sotto forma di standard impositivi, quanto piuttosto come standard d'uso. il consorzio mira a fare proposte per lo sviluppo della Rete nel suo complesso e su di una prospettiva a lungo termine, non a promuovere soluzioni elaborate dai propri membri fondatori basandosi su apriorismi di sorta. L'usabilità delle pagine, il rispetto delle minoranze tecnologiche (anche e soprattutto in chiave politico-economica) in vista di una prossima e auspicabile espansione del web anche in paesi al momento estranei alla Rete ma per i quali la Rete rappresenta sin d'ora una grande opportunità, sono problemi molto sentiti, oggi, all'interno del Consorzio. Così come uno dei primi problemi che esso si trovò ad affrontare fu la ricerca di algoritmi di codifica delle informazioni sensibili che permettessero un uso sicuro della rete anche in ambito commerciale, il problema principale di questi ultimi anni sembra essere proprio l'usabilità, l'accesso ai dati e alle loro rappresentazioni. Tim, in occasione dell’inagurazione delle 13° World Wide Web Conference di New York, ha espresso il proprio punto di vista sulla creazione di nuovi domini quali .asia, .cat, . post….. esprimendo il dubbio che vi sia una mancata visione di lungo periodo: una programmazione viziata da un ottica troppo limitata che potrebbe divenire una palla la piede per il futuro sviluppo della Rete. Quindi prospetta un congelamento temporaneo del tutto in attesa di misurare con più esattezza le caratteristiche, i presupposti e gli orizzonti dell’attuale prepotente evoluzione semantica e tecnologica del Web.

Opere

Nell’opera “ L’ Architettura nei Nuovi Media�? Tim Berners-Lee ripercorre le tappe che l'hanno portato all'invenzione del Web: l'esperienza antiburocratica al CERN di Ginevra, i primi tentativi sfortunati di far comprendere ai ricercatori le modalità ipertestuali di comunicazione, l'invenzione del concetto rivoluzionario di link e, infine, l'affermazione planetaria del suo progetto e la fondazione del World Wide Web Consortium, l'organismo che raggruppa imprese private ed enti governativi per diffondere proposte, specifiche, standard, sigilli di garanzia, oltre che favorire lo sviluppo e la revisione del software per il Web. Dopo aver descritto questa grande avventura, l'autore getta lo sguardo sul futuro del Web e, soprattutto, cerca di descrivere il sogno di una rete sempre più intuitiva e interattiva che non sia solo da sfogliare e navigare passivamente. E' l'idea di uno spazio per l'intercreatività in cui le macchine saranno capaci di creare connessioni e deduzioni, prendere decisioni e trattare i dati secondo il loro significato. Sarà questa l'architettura di base del nuovo Web.

Webliografia

Primo programma client WorldWideWeb Prima versione del linguaggio HTLM

Bibliografia

L’Architettura dei Nuovi Media 1999