Bolter Jay David

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Personaggio o Gruppo Bolter Jay David


Biografia

È Professore di Linguaggio, Comunicazione e Cultura presso il Georgia Institute e Acting Director dell’Institute’s Graphics Visualization and Usability Center. Inizia la propria carriera come professore di Lettere e Civiltà Classiche. Nel 1973 insegna all’Università di Toronto, nel 1977 e 1978 in quella del nord Carolina, dove resterà fino al 1991. È attualmente direttore del programma Information Design and Technology del Georgia Tech’s, dal 1991. La sua formazione non gli impedisce di accostarsi a temi nascenti, tra cui quello dell'informatica, alla quale nel 1984 dedica “L'Uomo di Turing�?. Più tardi si occuperà dell’applicazione delle nuove tecnologie alle discipline umanistiche, cercando di individuare un punto d’unione tra la “Galassia Gutemberg�? e l’universo informatico. Il suo interesse principale riguarda l’impatto dei computer sulla cultura, e il loro utilizzo come medium innovativo per la comunicazione verbale, testuale e visiva. Si avvale di diversi supporti per divulgare la sua opera: libri, articoli, realizzazioni in rete e ipertestuali. Per quanto riguarda gli ipertesti, scrive “Writing Space�?. In collaborazione con Michael Joyce sviluppa “Storyspace�?, e al momento sta portando a termine un nuovo testo, in parte presente in rete: “Degrees of freedom�?.


Sito Web

[ http://www.lcc.gatech.edu/~bolter/]


Poetica

Jay David Bolter, analizzando i concetti sviluppati da Ong, giudica che il medium elettronico realizzi un’elevata unione dei vantaggi della cultura orale e di quella scritta, poiché integra percezioni visive e uditive recuperando delle informazioni che ormai si erano perse con l’avvento della scrittura. Con le conquiste dell’era digitale, c’è una scoperta preoccupante ossia la dissoluzione dell’opera come prodotto ormai chiuso e finito che implicava la stampa. Dentro la rete, a questo punto nessuno è più in grado di leggere lo stesso testo. Tutte le tecnologie sono “tecnologie caratterizzanti�? poiché ridefiniscono il rapporto uomo-natura. Il testo a stampa si differenzia sempre più in testo elettronico e nasce in un nuovo spazio che è lo schermo del computer. Per questo il testo definisce una inedita dinamicità e fluidità attraverso un ipertesto o una rete di elementi testuali. Per questo è possibile connettere tra loro una varietà di argomenti che spaziano dalla letteratura, alle scienze cognitive, alla filosofia fino all’Intelligenza Artificiale.


Opere

  • Storyspace

E' il progetto che Bolter sviluppa con il collega Michael Joyce, tale programma si pone l’obiettivo di dare agli scrittori la possibilità di annotare ogni tipo di idea e appunto in un documento, creando link per esportare i contenuti in formato Html. La versione 2.0 del progetto è disponibile sia per Windows che per Macintosh presso la Eastgate, il cui sito rende disponibile anche una versione demo gratuita.


  • L’uomo di Turing

La prima pubblicazione di J. D. Bolter riprende l’espressione “L’uomo di Turing�? dal matematico Alan Turing che ideò il test di Turing, creato per capire fino a che punto le macchine siano in grado di ragionare. Bolter si riallaccia a tale argomento per iniziare un viaggio in uno degli enigmi della tecnologia, ossia l’intelligenza artificiale per spiegare quali siano le possibilità tecnologiche e culturali di ciò che chiama “cervello elettrico�?.


  • Writing Space

Nella seconda pubblicazione, Bolter parla della prima tecnologia di scrittura qual’è l’ipertesto e spiega come la tecnologia influenzi il mondo della letteratura. Per affrontare l’argomento in modo completo, l’autore pubblica il suo nuovo testo sia in forma cartacea che in forma ipertestuale scaricabile dalla rete.


  • Degrees of Freedom

Questo articolo realizzato sia in formato cartaceo che ipertestuale, affronta come sta cambiando il rapporto tra i materiali cartacei e l’ipertesto, affrontando tematiche come gli eBooks e le comunità virtuali.


  • Remediation – Understanding New Media

E' il successivo libro che Bolter ha scritto in collaborazione con Richard Grusing e che pubblicarono nel 1998. In questo testo è introdotto il concetto di “rimediazione�? che esprime il concetto secondo il quale i modelli espressivi passati, presenti e futuri abbinano e uniscono immediatezza e ipermediazione.


  • Windows and Mirrors

Nel novembre del 2003 compare l’ultima sua pubblicazione, scritta in collaborazione con Diane Grommala, “Windows and Mirrors�?. L’argomento del testo consiste nell’affermare che il computer, percepito come medium, offre una ampia gamma di forme, generi e mestieri nuovi, come il web designer e l’interface designer. Ogni prodotto digitale si colloca tra il trasparente e il riflettente a causa dell’interfaccia e affronta il rapporto che questa invisibile ha con l’utente.


Bibliografia

  • 1996, Virtual Reality and the Redefinition of Self Bolter, Jay David, Hampton Press
  • 1999, Remediation: Understanding New Media Bolter, Jay David and Richard Grusin, Cambridge: MIT Press
  • 2001, Augmented Reality as a New Media Experience MacIntyre, Blair, Bolter, Jay David, Moreno, Emmanuel
  • 2001, Computers, Hyptertext, and the Remediation of Print, seconda edizione, Bolter, Jay David, Mahwah: Lawrence Erlbaum Associates
  • 2003, Windows and Mirrors: Interaction Design, Digital Art and the Myth of Transparency Bolter, Jay David and Gromala, Diane, Cambridge:MIT Press
  • G. Roncaglia, Oltre la cultura del libro, Iter, n. 2, (pag. 27), J. D. Bolter, op. cit., (pag. 16)


Webliografia

http://www.eastgate.com/catalog/WritingSpace.html

http://www.gvu.gatech.edu/~jay.bolter/

http://www.postcolonialweb.org/cv/Reviews/Bolter_152.html

http://frontwheeldrive.com/jay_david_bolter.html

http://www.eastgate.com/people/Bolter.html