Piazza Virtuale

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Titolo:Piazza Virtuale Anno:1992 Luogo: Autore:Ponton/Van Gogh Tv Descrizione: “Piazza Virtuale�? fu la prima televisione interattiva al mondo. Il programma venne trasmesso nell’estate del 1992 in tutta Europa attraverso 5 satelliti in occasione dei 100 giorni di documenta IX a Kassel. Van Gogh TV fu un progetto del gruppo di artisti Ponton i cui quattro direttori erano Karel Dudesek, Benjamin Heidersberger, Mike Hentz, e Salvatore Vanasco. Negli studi di produzione di Kassel, tutte le linee vennero convogliate nella programmazione dal vivo. L’immagine realizzata veniva inviata, senza modifiche, tramite una connessione video dedicata alla stazione di trasmissione, a Mainz e, con degli altri collegamenti, ai satelliti dell’Agenzia Spaziale Europea Olympus. Durante i 100 giorni del documentario, “Piazza Virtuale�? venne trasmessa due volte al giorno sulla stazione 3 del satellite e una volta dopo mezzanotte tramite il satellite Olympus. “Piazza Virtuale�? ricevette più di 25.000 chiamate.

Situata dietro il Museum Fridericianum, “Container City�? era il luogo fisico della produzione artistica del messaggio mediale del gruppo. Consisteva in un collegamento di satelliti con uno studio di produzione, di trasmissione, uffici per amministratori e PR, un café ed una piccola piazza. Circa 30 membri erano presenti per lunghi periodi o per tutta la durata del progetto. Attraverso delle postazioni all’entrata, ai visitatori era permesso l’accesso istantaneo alle trasmissioni in diretta. Queste entrate erano collocate in chioschi permanenti dove era possibile partecipare alle trasmissioni tramite un apposito pulsante, o osservare tramite le telecamere distribuite lungo il museo quello che succedeva al momento. Nel programma interattivo di musica del 1990 gli utenti potevano suonare sintetizzatori e strumenti musicali controllati digitalmente tramite tastiere telefoniche. Quattro partecipanti potevano suonare musica contemporaneamente; in più, vi erano quattro microfoni che permettevano di provare il proprio talento vocale. Dal 1986, sotto il nome Van Gogh TV, artisti e tecnici dall’Austria e dalla Germania hanno lavorato insieme al Ponton European Media Art Lab. Dal 1979, alcuni membri hanno sviluppato progetti collettivi conosciuti con il nome Minus Delta T. “Piazza virtuale�? è una televisione interattiva che venne trasmessa in tutta Europa via satellite durante i 100 giorni di documenta IX nel 1992. I visitatori di documenta IX poterono entrare nel programma in diretta “Piazza Virtuale�? con videotelefoni e telecamere installate permanentemente in vari luoghi a Kassel ed in altre città europee. Era possibile inoltre partecipare allo show da casa tramite telefono, fax o computer dotato di modem. Lo scopo del progetto era di trasformare un mass media come la televisione in un medium interattivo che invertisse la relazione fra l’emittente televisiva e la moltitudine di spettatori offrendo oltre che consultazione anche conversazione col mezzo di comunicazione di massa. Emittenti televisive furono unite insieme da un gran numero di “piazzette�?, virtuali e non, in Italia, Germania, Francia, Svizzera, diversi paesi dell’Europa dell’Est, USA, Canada e Giappone. Un collegamento satellite a Nagano via Parigi trasmise un programma in cui gli spettatori potevano controllare parti mobili di un ritratto di Van Gogh con la tastiera o tramite un input vocale.

Le piazzette dell’Europa dell’est furono organizzate da Mike Hentz e coordinate da Kathy Rae Huffman, un esperto di media americano. Una delle città fu Mosca, dove furono trasmesse via satellite performance dal vivo collegate a Kassel; il programma includeva la messa all’asta di un tipo di sandwich russo. Artisti a Berlino e a Riga in contatto tramite video-telefono, potevano osservare ed interagire gli uni con gli altri. Berlino trasmise musica, Riga poesia e performance di body-language e danza. Gli spettatori avevano la possibilità di seguire simultaneamente i programmi a Berlino e a Riga come una performance unica.

L’emittente televisiva di Riga trasmetteva via telefono nello studio televisivo di Kassel. Con la partecipazione non solo di video-artisti ma anche di poeti, musicisti, disegnatori di moda e politici, il contributo di Riga fu il più vasto fra tutte le piazzette partecipanti. L’azione “Pocket Art’’ comprese la vendita all’asta di lavori artistici ad un prezzo alla portata di tutti. Questa azione di arte povera fu anche un confronto con la tragica situazione economica degli artisti in Russia. Nello “studio virtuale�?, fino a quattro partecipanti alla volta potevano disegnare una immagine digitale, scegliere i colori, la larghezza del pennello e la direzione.