Pietro Grossi genera musica in tempo reale e differito: differenze tra le versioni

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Negli anni ’70 circa, Pietro Grossi sviluppa procedure di generazione della musica in tempo differito (con IBM 1800 ed S/7 provvisti di DAC) ed in tempo reale (con tecnologia DCMP, Digital Computer Music Program). Intanto, sempre su proposta di Grossi, un team di progettisti Hardware dell’IEI assieme ad un team di esperti del CNUCE iniziano a progettare (con tecnica di sintesi additiva) un terminale audio che possa essere interfacciato al sistema di calcolo in time sharing  IBM 360/70 del CNUCE. Il primo prototipo derivante da questi studi è il TAU1.
 
Negli anni ’70 circa, Pietro Grossi sviluppa procedure di generazione della musica in tempo differito (con IBM 1800 ed S/7 provvisti di DAC) ed in tempo reale (con tecnologia DCMP, Digital Computer Music Program). Intanto, sempre su proposta di Grossi, un team di progettisti Hardware dell’IEI assieme ad un team di esperti del CNUCE iniziano a progettare (con tecnica di sintesi additiva) un terminale audio che possa essere interfacciato al sistema di calcolo in time sharing  IBM 360/70 del CNUCE. Il primo prototipo derivante da questi studi è il TAU1.
  
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Versione attuale delle 19:06, 10 Mag 2007

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Negli anni ’70 circa, Pietro Grossi sviluppa procedure di generazione della musica in tempo differito (con IBM 1800 ed S/7 provvisti di DAC) ed in tempo reale (con tecnologia DCMP, Digital Computer Music Program). Intanto, sempre su proposta di Grossi, un team di progettisti Hardware dell’IEI assieme ad un team di esperti del CNUCE iniziano a progettare (con tecnica di sintesi additiva) un terminale audio che possa essere interfacciato al sistema di calcolo in time sharing IBM 360/70 del CNUCE. Il primo prototipo derivante da questi studi è il TAU1.